Settantacinque milioni di entrate ed altrettanti di spese. Sono i numeri, in estrema sintesi, del bilancio comunale appena approvato dalla giunta del sindaco Guido Castelli. Tra le entrate la voce più grossa è rappresentata da quella di natura tributaria (35,6 milioni) seguita da trasferimenti (20,5) e gettito extra tributario (18,9). Dagli oneri di urbanizzazione il Comune conta di incassare circa 300.000 euro, molto meno del passato quando nel boom dell’edilizia arrivavano cifre superiori al milione.

Il sindaco Guido Castelli (foto Vagnoni)

C’è anche qualcosa dall’avanzo di amministrazione (468.000), mentre l’Arengo conta di accendere mutui per 1,3 milioni nel 2018, 1,8 nel 2020 mentre per il prossimo anno non sono previsti. Tra le uscite ci sono 73,3 milioni di spese correnti e altri 2 di rimborso prestiti. Dal fronte tasse, la parte del leone la fa la Tassa rifiuti (10,5 milioni) seguita dal gettito Imu (7,1) e Tasi (2,2). Sul fronte è previsto un decremento di 700.000 rispetto al 2017 a causa degli immobili inagibili e per l’istituzione della zona franca. Dal recupero dell’evasione, invece, sono attesi nel prossimo triennio 500.000 euro all’anno. E’ destinato a scendere anche il debito complessivo dell’Arengo dagli attuali 66,2 ai 65,8 del 2019 fino ai 63 del 2020. Sul versante uscite, ci sono 15,8 milioni per il personale, in calo rispetto ai 16,4 del 2016 e al previsionale di 15,1 del 2020. In bilancio c’è anche un’anticipazione di cassa con la banca tesoriera Unicredit pari a 50 milioni di euro.

r.p.

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