di Andrea Ferretti

Cinque chilometri di coda sulla superstrada in direzione maree, e pranzo in forte ritardo per chi l’aveva prenotato nei ristoranti lungo la costa. Un incidente ha infatti coinvolto tre autovetture quasi alla fine della superstrada, proprio dove in pochi metri si susseguono – per chi giunge da ovest – l’uscita di Monteprandone, l’uscita per l’autostrada, l’entrata dalla A14, l’uscita per la Statale Adriatica direzione sud. Sono rimaste coinvolte diverse persone, tutte quelle che occupavano le tre auto. Si è trattato di un tamponamento e sul posto sono giunte diverse ambulanze del 118 che hanno trasportato i feriti, fortunatamente nessuno grave, all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto. Le auto erano condotte da tre persone di 62, 43 e 24 anni. Intere famiglie, o gruppi di amici come nel caso della vettura condotta dal 24enne, che da Ascoli o dai centri della vallata avevano scelto di trascorrere il Lunedì dell’Angelo in riviera, e invece finiranno per farlo sì in riviera ma all’ospedale di San Benedetto.

Cosa può essere accaduto dovranno appurarlo gli uomini della Polizia Stradale di Ascoli che si sono trovati di fronte a un caos indescrivibile vista la coda che si è formata in pochissimi minuti a causa del traffico molto intenso. Quel tratto dell’autostrada è teatro quasi giornaliero di incidenti. Spesso accade infatti che chi si immette sull’Ascoli mare – proveniente dal casello della A14 – è convinto di farlo sulla pista di Le Mans dopo un pit stop ed ecco allora che tranquilli automobilisti si vedono spuntare sulla loro destra bolidi ad almeno 80 km orari. Molte altre volte è invece capitato che poco prima del curvone finale della superstrada, chi proviene da ovest deve per forza spostarsi sulla sinistra. In questo caso si deve fare i conti con il Raikkonen della situazione il quale, preferibilmente alla guida di un Suv, giunge alle spalle sui 160 km orari dopo aver toccato i 200 in superstrada dove, è noto da anni, non esistono controlli della velocità se non – quando è in funzione – all’altezza dell’area di servizio del Marino. Poi più niente: pista libera!

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