
Andrea Mengoni: capitano, leader della squadra e col Carpi anche goleador
di Claudio Romanucci
L’Ascoli saluta la zona retrocessione. A prescindere dall’esito domani pomeriggio delle altre sfide (ore 17,30) tra Cesena ed Entella e tra Pro Vercelli e Novara. Al massimo sarà possibile l’aggancio con i liguri, da affrontare nel finale di stagione a domicilio. Mengoni, dopo il gol, vuole completare l’opera: «E’ un’emozione segnale nel mio stadio, i tifosi mi erano vicini anche quando non giocavo e c’erano altre scelte. All’andata rientrai proprio a Carpi dopo una operazione al cuore e fui massacrato a destra e a sinistra. E’ stata la società a darmi una mano, devo ringraziare mia moglie e la mia famiglia, ma anche Cardinaletti e il presidente Bellini. Mi hanno dato tranquillità quando sono entrato in sala operatoria. Il gol corona il superamento di quella situazione. Ora di otto gare ne dobbiamo vincerne quattro. La nostra impresa non è completata, portiamo a casa prima possibile questi punti. Penso che Ascoli non può non stare in B. Nella squadra qualcosa è cambiato, Ganz oggi è entrato in partita, con la giusta grinta».

Gaetano Monachello
Gaetano Monachello dedica la rete alla sua ragazza, al gruppo e allo staff: «Devo ringraziare il mister per la fiducia, vuole che allunghi la squadra e lo faccio. Sull’1-0 temevo il gol di Melchiorri, in B è un attaccante di assoluto livello. Sul gol ha provato a tirare da fuori perché mi piace farlo. Andremo a Foggia con la solita umiltà e la forza per fare punti. Non possiamo rillassarci mentalmente, la gara di oggi ci carica ancora».














