Le dimissioni del segretario generale del Comune, Ennio Guida, arrivate appena dopo un anno di lavoro scatenano la reazione del gruppo consiliare del Pd. «Abbiamo presentato -afferma la consigliera Valentina Bellini- oggi una interrogazione al sindaco sulla notizia delle dimissioni del Segretario generale Guida date alcuni giorni fa dalla stampa senza che nulla fosse annunciato o trapelato in precedenza. Tutt’altra cosa rispetto all’avvicendamento, pure molto frequente, di altri Segretari nel passato di cui però si è sempre saputo con discreto anticipo. In questo caso stupisce e preoccupa il repentino addio dopo appena un anno di permanenza: ci chiediamo se il sindaco fosse a conoscenza e da quando di questa decisione; quali ne siano le motivazioni dichiarate e soprattutto come intende procedere il primo cittadino e con quale tempismo nella scelta del successore.

Ennio Guida
Forse non è del tutto inutile sottolineare quanto sia importante avere una solida e consapevole guida dirigenziale nella macchina amministrativa del Comune; solo per conoscerne a fondo i meccanismi sono necessari almeno dei mesi. In un contesto così complesso e critico come quello in cui versano la città e l’Amministrazione, la presenza di un Dirigente capo che organizza, fa sintesi, stimola e verifica l’andamento delle procedure, la loro regolarità e il rispetto dei tempi è fondamentale». Bellini prosegue: «Ci auguriamo -afferma- che il sindaco Castelli riuscirà a dare una risposta tempestiva e adatta alla complessità del momento: di questi tempi, nessuna Giunta comunale può dare risposte concrete alle necessità dei cittadini senza una macchina amministrativa ben organizzata, efficiente, strutturata in modo organico. Compito questo che spetta al Segretario Generale, in stretto collegamento con gli indirizzi indicati delle forze politiche al governo. A meno che non si pensi a gestire la cosa pubblica solo con continui annunci di mirabolanti imprese future o con lo scaricare su altri “brutti e cattivi” le responsabilità delle proprie manchevolezze».

Valentina Bellini (foto Vagnoni)
Prima di Guida si erano succeduti al vertice della macchina amministrativa Antonino Minicuci, che all’inizio del primo mandato Castelli fu anche nominato direttore generale salvo poi “rompere” con il primo cittadino seguito da Angelo Ruggiero, rimasto in sella fino al 1 settembre 2016 per trasferirsi a Grosseto. Dopo di Ruggiero fu la volta di Salvatore Giangrande, rimasto in sella pochi mesi fino all’11 aprile 2017 quando si insediò Guida, la cui avventura in riva al Tronto è già arrivata ai titoli di coda.














