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Il momento dell’arresto

 

«Mi hanno sparato alla gamba», era nato tutto così, da un 53enne che arrivato in ospedale aveva detto che qualcuno lo aveva ferito al ginocchio. L’episodio era avvenuto a Civitanova, all’interno di uno stabile in zona commerciale Aurora, vicino al casello della A14.

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Le ricerche del bossolo

Oggi è stato rinviato a giudizio un 38enne campano, residente a Falerone (Fermo), accusato di aver esploso il colpo di pistola con cui è rimasto ferito il 53enne. Anche il ferito, un 53enne residente a Civitanova, è stato rinviato a giudizio: per lui l’accusa è di favoreggiamento.

L’udienza si è svolta davanti al gup del Tribunale di Macerata, Giovanni Manzoni. I fatti sotto la lente risalgono al 27 febbraio 2020 quando i due uomini, una sera, si erano incontrati per discutere di questioni personali.

Le cose erano degenerate e alla fine il 38enne – sostiene l’accusa – aveva esploso un colpo di pistola ferendo alla gamba l’altro uomo. Avrebbe usato una pistola calibro 7,65 e il proiettile aveva colpito il 53enne al polpaccio sinistro. Il ferito era riuscito ad allontanarsi, a prendere l’auto e ad andare all’ospedale di Civitanova.

I medici lo avevano operato. La prognosi era stata di venti giorni. Dopo che l’uomo era andato in ospedale e aveva detto gli avevano sparato, la polizia aveva subito avviato le indagini e setacciato il parcheggio della zona commerciale. In un primo momento sembrava infatti che l’aggressione fosse avvenuta nel parcheggio, in realità tutto si era svolto all’interno di uno stabile. In realtà, dice l’accusa, sarebbe stato lo stesso Sassano a dire di essere stato ferito in strada e che erano stati tre uomini. Dichiarazioni che avrebbe fatto, dice l’accusa, per sviare le indagini. Da qui la contestazione di favoreggiamento. I poliziotti erano però riusciti a ricostruire l’accaduto e il giorno seguente avevano fatto scattare l’arresto Abruzzese. L’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, parla di “lesioni personali” e “porto dell’arma in luogo pubblico”. Per i due uomini il processo si aprirà il 9 giugno 2023 al Tribunale di Macerata.

 

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