Duro j’accuse dell’ opposizione nei confronti dell’ amministrazione Piunti. Antimo Di Francesco, Tonino Capriotti, Flavia Mandrelli, Giorgio De Vecchis, Andrea Sanguigni e Fabrizio Capriotti non le hanno mandate a dire a chi governa la città.

«Riscontro sempre più l’impressione –afferma Antimo Di Francesco capogruppo consiliare del Pd- che San Benedetto sdia senza una guida ed in cui si procede in ordine sparso. Abbiamo un’amministrazione con poche idee e confuse in cui non solo si continuano a commettere errori ma non si rispettano neppure gli impegni presi. Nel consiglio comunale di insediamento, Piunti disse che il consiglio comunale avrebbe avuto una centralità nell’ azione amministrativa mozioni approvate all’ unanimità ed anche questo impegno non è stato rispettato. Senza dimenticare, poi, le risposte di Cava e dell’ assessore Olivieri sulla nostra richiesta di dimissioni assolutamente non convincenti. Mettiamoci anche i fondi persi per il porto, la questione autoscontro e quant’altro su cui si registra il silenzio assordante del sindaco Piunti. Ed infine la scorrettezza di prendersi i meriti  per il piano di riparto del porto che era in fase di progettazione già con la giunta Gaspari».

Di Francesco punta anche l’indice sulla videosorveglianza ed il degrado cittadino. «Si va avanti a stralci senza seguire un progetto organico. Certo verrà potenziato il centro, ma sono necessari interventi importanti  e principali nei punti sensibili della città e cioè a nord e a sud di San Benedetto.

Maria Rita Morganti

Abbiamo fatto anche una ricognizione nei parchi giuochi e la situazione è pessima, senza parlare del decadimento culturale». «Su questo argomento –aggiunge Maria Rita Morganti del Pd- dico che molta gente di San Benedetto va ad Ascoli per eventi promossi dal capoluogo. Nella nostra città c’è un deserto culturale ed una noncuranza concreta verso  l’aggregazione giovanile e sociale. Senza dimenticare il possibile spostamento delle giostre nella “piazza rossa” in zona Agraria. I cittadini sono molto arrabbiati perché si martirizzerà ancora di più questo quartiere».

Durissimo l’intervento di Giorgio De Vecchis. «Siamo di fronte ad un’ amministrazione imbelle, incapace e goffa –tuona il consigliere di Orgoglio Sambenedettese – che non promulga alcun atto importante né amministra. Si dovrebbero dimettere in gruppo perché sono incapaci. Non è una questione di singoli ma globale, sono il nulla. Se poi il Tar dovesse bocciare anche il project della piscina comunale, allora avranno raggiunto il top. Hanno perso un anno dietro a questo e se dovesse accadere una cosa del genere sarebbe l’ennesima conferma della loro incapacità di governare. Le commissioni non lavorano più ed ora ci convocano per i dehors. Vengono anche presi in giro dalla loro macchina burocratica. Dopo mesi è stato finalmente pubblicato il decreto dirigenziale per l’assegnazione dei lavori sul sistema di videosorveglianza. Sono sdegnato. San Benedetto ha bisogno di essere governata perché è il più importante agglomerato urbano del sud delle Marche. Piunti è ora che dopo le tante foto fatte, vada finalmente a casa».

«Non c’è  una cosa fatta- ci mette il carico da undici anche il consigliere di Leu Flavia Mandrelli–  che si possa dire che vada bene. La città è sporca ed in tal senso è da rivedere il rapporto con la Piceambiente. Senza dimenticare le strade dissestate e la scarsa illuminazione in alcune zone della città. Un’amministrazione incapace anche di svolgere l’ ordinaria amministrazione con Porto d’Ascoli che è completamente dimenticata».

La chiusura di Fabrizio Capriotti, segretario comunale dell’ Udc, è rivolta alla movida in centro. «L’ amministrazione comunale non si è ancora resa conto su come si è modificata la vita dei giovani. Il centro si riempie di gente da mezzanotte alle tre del mattino, prima, in giro, non c’è nessuno.  Le telecamere non bastano, il problema movida deve essere affrontato diversamente e cioè attraverso degli studi sociali».

B.Mar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA