Sandra Sprecacè chiude ogni confronto con le forze politiche ufficiali e annuncia che correrà alle elezioni comunali del 10 giugno prossimo con una propria lista civica. Una compagine, come spiega l’ex assessore, senza connotazioni politiche, che ha come obiettivo prioritario quello di ricostruire una comunità lacerata da divisioni e personalismi sterili. In una nota diffusa poco fa, la Sprecacè chiarisce la sua posizione e ripercorre le tappe che l’hanno portata alla sua decisione di voler formare una lista civica. «Non è mai troppo tardi -afferma la Sprecacè- ribadire le motivazioni che mi hanno spinto a candidarmi a sindaco e quale il metodo adottato per presentarmi al giudizio, insindacabile, del voto popolare. Tutti mi hanno tirato la giacca da ogni parte. Lo ha fatto il Pd, con il segretario del locale circolo insieme al candidato sindaco, allora in pectore, Vincenzo Camela. Lo hanno fatto in più di una occasione, coinvolgendo anche ex parlamentari, purtroppo interessati solo alla Sprecacè portatrice di consensi.

Sandra Sprecacè
Niente sui programmi. Solo numeri. Io non avevo mai cercato il Pd. Il Pd ha scelto un altro candidato. Buona fortuna. Sandra Sprecacè va da sola. Niente clamore. Niente risalto sui giornali, solo trafiletti. Poi arrivano le elezioni Politiche. Qualche personaggio di Destra comincia a farmi la corte politica. Parliamo di programmi. Esponenti di spicco del Centrodestra, tra questi Piero Celani, orgogliosamente si esprimono a mio favore. Sui giornali escono parole lusinghiere nei miei confronti. Sandra Sprecacè ha un suo simbolo, una sua lista, un metodo amministrativo espresso da un modello definito. I nomi fatti sono, a mio parere, incompatibili con il programma, vista la loro storia politica. Mi alzo. Saluto cordialmente. Vado via senza rammarico, anche perché mi hanno chiamato loro. Non vorrei però che il clamore destato dall’interpretazione del sostegno fornitomi da una parte politica non di Sinistra mi dovesse connotare come esponente di Destra». E ancora: «A Francesco Ruggieri -continua- fa comodo questa interpretazione, lui che mi ha estromessa dalla Giunta perché stavo incarnando troppo lo spirito della Castel di Lama per tutti, togliendogli visibilità, a detta sua e del suo vice Gianluca Re. Fa comodo al Pd, per screditarmi agli occhi dei possibili miei collaboratori con ideali Dem. Fa comodo ai Cinquestelle, impettiti sui social, ma capaci di strizzare l’occhiolino solo a candidati ipoteticamente di Sinistra. Sandra Sprecacè resta candidata sindaco di una lista civica che dialoga con tutti coloro che voglio il bene di una comunità che non è più tale e che va ricostruita. Per questo ci vogliono buon senso e dedizione, non tessere. Una persona è di buona volontà sia che si collochi a Destra sia a Sinistra, ammesso che ancora le due categorie abbiano un senso. Abbiamo bisogno di idee. Ben vengano quelle dei simpatizzanti di Forza Italia, del Pd, della Lega, di FdI, di LeU, del Movimento 5 stelle. Idee attuabili, non utopie. Pratiche, semplici, efficaci. Fa comodo ai miei avversari caratterizzarmi politicamente. Né a Destra, né a Sinistra. Nemmeno altrove. Solo “a” e “per” Castel di Lama».














