Tre giovani nigeriani (difesi dagli avvocati Simone Matraxia e Silvia Morganti) sono stati condannati dal giudice Barbara Pomponi ad un anno di reclusione (pena sospesa) per oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e rifiuti di dare le proprie generalità.

Un bus della Start

I fatti risalgono al 18 ottobre 2016 quando i tre stranieri presenti sul bus di linea Ascoli-San Benedetto, all’altezza di Monsampolo, iniziarono, secondo la ricostruzione dell’accusa, a urlare e a battere le mani sui sedili  a mo’ di tamburo costringendo l’autista a fermare il mezzo non essendoci più le condizioni di sicurezza. Per cercare di ristabilire l’ordine fu chiamata una pattuglia di carabinieri della stazione di Castel di Lama. Alla vista dei militari, tuttavia, i nigeriani reagirono insultandoli davanti a tutti e rifiutando di fornire le generalità. E così sono scattate le denunce e il processo conclusosi con la condanna.

 

Vigilantes aggredito fuori dal bus (Foto e Video)

Pretende di viaggiare senza biglietto, ma stavolta arrivano i Carabinieri

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