Lavoro nero e violazioni sulla sicurezza, tre imprese sospese

I PROVVEDIMENTI I sono scattati al termine di un’attività di vigilanza svolta dall'Ispettorato del Lavoro, che ha interessato tre cantieri del territorio Piceno. Le sanzioni
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Tre attività imprenditoriali sono state sospese in provincia di Ascoli Piceno a seguito di controlli nei cantieri edili: due per gravi carenze sulla sicurezza e una per l’impiego di lavoratori in nero, oltre a violazioni sulle condizioni di lavoro.

 

I provvedimenti sono scattati al termine di un’attività di vigilanza svolta la scorsa settimana dal personale dell’Ispettorato del Lavoro, che ha interessato due cantieri del territorio.

 

In un primo caso, nello stesso cantiere operavano due aziende diverse: per una è stata disposta la sospensione per la mancata redazione del piano operativo di sicurezza, mentre per l’altra a causa della presenza di impalcature non idonee, ritenute pericolose per il rischio di caduta dei lavoratori. Per entrambe la ripresa delle attività sarà possibile solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza e il pagamento di una sanzione aggiuntiva, pari rispettivamente a 2.500 e 3.000 euro.

 

Nel secondo cantiere, invece, l’azienda impegnata in sub-subappalto operava con cinque addetti, tre dei quali risultati completamente privi di regolare contratto. L’attività è stata sospesa immediatamente per lavoro nero e anche per gravi violazioni in materia di sicurezza, ancora una volta legate all’uso di impalcature non conformi. Per poter riprendere i lavori la ditta dovrà regolarizzare i lavoratori, mettere a norma il cantiere e versare una sanzione aggiuntiva di 5.500 euro.

 

Nel corso degli accertamenti sono emerse infine ulteriori responsabilità: al titolare dell’impresa affidataria viene contestata la mancata corretta recinzione dell’area di cantiere, mentre al responsabile dell’azienda subappaltatrice viene imputato il mancato controllo sull’operato della ditta a cui erano stati riaffidati i lavori.


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