Prestazioni sanitarie anche nel weekend, nel Piceno oltre 90 tra visite ed esami 

AST -  I dati diffusi dalla Regione. Calcinaro: «Siamo consapevoli  che c’è ancora molto da fare. L’obiettivo è garantire ai cittadini delle Marche un accesso equo e tempestivo alle cure»
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Gli ospedali di San Benedetto e Ascoli

 

Prestazioni sanitarie programmate anche di sabato e di domenica: il primo fine settimana di attività restituisce dati positivi, con risultati significativi soprattutto nel territorio di Ascoli Piceno.

«Vorrei ringraziare tutto il personale sanitario e amministrativo che ha lavorato per rendere possibile questa iniziativa. Il loro impegno e la loro dedizione sono stati fondamentali per il successo di questa operazione. Un segnale importante di attenzione verso i cittadini».

Paolo Calcinaro

Con queste parole l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha commentato i dati trasmessi dalle Aziende sanitarie territoriali che hanno esteso la programmazione di visite ed esami diagnostici anche nei giorni prefestivi e festivi.

«Registriamo buoni risultati – ha aggiunto – del lavoro svolto in questo fine settimana dalle Ast del territorio che hanno consentito di eseguire prestazioni sanitarie anche nei giorni di sabato e di domenica.

I dati raccolti finora sono incoraggianti e dimostrano che l’iniziativa ha avuto un impatto positivo sia per i pazienti che per il sistema sanitario regionale.

I cittadini hanno potuto beneficiare di prestazioni sanitarie di alta qualità in tempi più brevi, mentre il sistema sanitario ha potuto ottimizzare le risorse e migliorare l’efficienza. Questa scelta permetterà di offrire un valido contributo per ridurre significativamente le liste di attesa e di garantire un accesso più rapido e continuo alle cure per i cittadini delle Marche».

Proprio la scorsa settimana la Giunta regionale aveva approvato la delibera che fissa l’erogazione di prestazioni in 24 giornate di sabato e 24 giornate di domenica, nel periodo compreso tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026.

I dati diffusi si riferiscono alle prime strutture che si sono attivate. Nell’Ast di Ascoli Piceno sono state complessivamente 92 le prestazioni effettuate: 43 ad Ascoli Piceno (nefrologia, radiologia/ecografie e cardiologia) e 49 a San Benedetto del Tronto (nefrologia, radiologia/ecografie, cardiologia e neurologia). Numeri che confermano il ruolo centrale del territorio ascolano in questa fase sperimentale.

Per quanto riguarda le altre Ast, ad Ancona sono state eseguite 32 prestazioni (18 a Jesi e 14 a Fabriano), mentre a Pesaro Urbino se ne contano 131 complessive, distribuite tra Fano, Pesaro e Urbino. Nell’Ast di Macerata sono state erogate 6 prestazioni nel presidio del capoluogo. L’Inrca ha invece effettuato 141 prestazioni totali, suddivise tra Ancona, Osimo, Fermo e San Ginesio.

«Siamo consapevoli – conclude Calcinaro – che c’è ancora molto da fare. L’obiettivo è garantire ai cittadini delle Marche un accesso equo e tempestivo alle cure, e siamo impegnati a lavorare per raggiungerlo».


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