di Salvatore Mastropietro
È ripresa oggi al “Picchio Village” la preparazione dell’Ascoli, chiamato ad archiviare in fretta la bruciante sconfitta di Alessandria contro la Juventus Next Gen. Il calendario non concede tregua e nel mirino dei bianconeri c’è già il prossimo impegno di campionato, in programma domenica alle ore 14:30 al “Del Duca” contro il Perugia.

(foto Ascoli Calcio)
La formazione umbra, molto attiva sul mercato, arriverà sotto le Cento Torri con l’obiettivo di strappare punti pesanti in chiave salvezza. All’andata, al “Curi”, fu però l’Ascoli di Tomei a imporsi con autorità: uno 0-2 netto, vera e propria prova di forza che diede il via a un periodo estremamente positivo per il Picchio, capace poi di inanellare sette vittorie e un pareggio fino al derby contro la Sambenedettese.
Da quel momento in avanti, però, il rendimento dei bianconeri ha seguito un andamento più altalenante. Al netto di diverse prestazioni convincenti sul piano del gioco, i numeri raccontano di qualcosa che si è incrinato a partire dalla sconfitta contro il Ravenna. Nelle ultime dieci gare di campionato, infatti, l’Ascoli ha viaggiato a una media di un punto a partita, frutto di due vittorie (contro Forlì e Ternana), quattro pareggi e quattro sconfitte: un bottino che ha inevitabilmente rallentato la corsa in classifica.
Il ko di Alessandria ha poi riacceso, come spesso accade dopo una sconfitta, il dibattito attorno al lavoro dello staff tecnico guidato da Francesco Tomei. Una gara fortemente condizionata anche da episodi arbitrali che hanno penalizzato il Picchio, su tutti il gol annullato a Gori, confermato, ed è questo l’aspetto più discusso, anche dopo la revisione al “Football Video Support“, strumento peraltro elogiato in giornata dal designatore Orsato.
Le opinioni restano divise: da una parte c’è chi ritiene che, considerando l’organico e gli sforzi della proprietà, fosse lecito attendersi qualcosa in più in termini di risultati; dall’altra chi continua a valutare positivamente il percorso intrapreso, sottolineando come in pochi mesi sia stata costruita un’identità di gioco chiara, riconoscibile e propositiva, capace di riportare l’Ascoli a esprimersi su livelli che non si vedevano da tempo. Resta però imprescindibile, per tutti, la necessità di un pronto cambio di passo, soprattutto sul piano dei risultati.

Fabio Lupo, ex direttore sportivo bianconero
A sostenere questa seconda linea di pensiero è anche Fabio Lupo, ex direttore sportivo bianconero, che ha analizzato la stagione del Picchio ai microfoni della trasmissione “A Tutto C” in onda su TMW Radio: «Credo che questa sia una stagione di preparazione per l’Ascoli – non dico di transizione, perché è un termine generico – ma una prima fase in cui stanno ponendo le basi per un progetto importante. Lo stanno facendo anche attraverso un allenatore capace di far esprimere un calcio di alto livello. L’Ascoli è una delle squadre che gioca il miglior calcio in Serie C a livello qualitativo. Ho avuto l’opportunità di vedere Ascoli-Arezzo dal vivo: è stata una delle partite più belle del campionato, proprio per la qualità tecnica dei singoli e l’espressione di gioco da entrambe le parti».
Alla domanda se l’Ascoli debba comunque considerare positiva l’attuale stagione, Lupo non ha dubbi: «Assolutamente sì. Pur nel rispetto delle ambizioni di una piazza così importante e di un passato a cui ho contribuito anch’io, è una stagione positiva: con un direttore sportivo che ha fatto un ottimo lavoro, una squadra su cui si può lavorare in prospettiva. Non è detto che certi giocatori non arrivino in corso di stagione».
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