
Taglio del nastro del sottovia di Colli del Tronto
di Maria Grazia Lappa
Colli del Tronto ha finalmente vissuto il suo giorno più atteso. Stamattina, 24 gennaio, è stato inaugurato il nuovo sottovia carrabile e ciclopedonale sulla linea ferroviaria Ascoli–Porto d’Ascoli: un’opera rimasta a lungo sospesa nel tempo, come una promessa non mantenuta, e oggi finalmente restituita alla comunità.
Era il 2007 quando quel progetto prese forma. Poi gli anni di silenzio, i cantieri fermi, l’amara sensazione di un’incompiuta destinata a restare tale. Ma la pazienza dei territori, quando è sorretta da determinazione e buon senso, può trasformarsi in riscatto. Dopo anni di attesa, il sottovia è stato aperto al traffico, restituendo a Colli del Tronto e Spinetoli un collegamento veloce con la zona artigianale e alleggerendo il carico quotidiano sulla Salaria.
Non è soltanto una strada che passa sotto i binari. È un segno di ricucitura, un filo nuovo che unisce comunità, accorcia distanze e accompagna il lento ritorno alla normalità delle aree ferite dal terremoto. Un’infrastruttura che cambia il volto della viabilità e che, con la chiusura dei passaggi a livello, elimina due punti critici, rendendo gli spostamenti più sicuri e fluidi.
Il progetto, realizzato da Rfi – Gruppo FS, rientra in un più ampio piano di modernizzazione della linea ferroviaria.
L’investimento complessivo ammonta a 5,9 milioni di euro, con un contributo della Regione Marche pari a 2,2 milioni. Numeri importanti, dietro i quali si celano scelte, attese e responsabilità condivise. Il sottovia collega Via Ugo Foscolo alle viabilità verso Contrada Morrice e Via Costantino Rozzi, ed è affiancato da una nuova strada lungo il torrente Morrice, da un sottopasso pedonale e da una rotatoria che regola i flussi di traffico.

Autorità ma anche tanti cittadini all’inaugurazione
È un’opera pensata per tutti: pedoni, ciclisti e automobilisti. Tredici metri di larghezza che accolgono passi, ruote e motori, con percorsi protetti, rampe e parapetti. Anche la gestione delle acque è stata curata, con sistemi di sollevamento e semafori pronti a bloccare il transito in caso di piogge intense.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato i rappresentanti di Rfi e numerose autorità.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sottolineato il valore profondo di opere come questa: «Opere come questa oggi sono davvero importanti e anche molto costose: la Regione Marche ha contribuito con 2 milioni e 200 mila euro».
«Sappiamo che le nostre comunità – ha aggiunto Acquaroli – sono ancora fortemente condizionate da un ritardo infrastrutturale fatto di grandi opere, ma anche di piccole infrastrutture che cambiano concretamente la qualità della vita. Dobbiamo andare avanti in questa direzione, pur consapevoli delle difficoltà legate a rincari, burocrazia e procedure. Questa è la strada per ridare forza ai territori: Colli del Tronto ne aveva bisogno».
Commosso e orgoglioso il sindaco facente funzione di Colli del Tronto, Luca Morganti: «È un’opera iniziata nel 2007 con fondi comunali, poi rimasta ferma e che rischiava di diventare un’incompiuta. Oggi, dopo un percorso lungo e complesso, la consegniamo finalmente alla comunità».
«La presenza di tante istituzioni oggi è un segno forte: questo è un momento di svolta per Colli e per l’intero Piceno», ha dichiarato il consigliere regionale ed ex sindaco Andrea Cardilli, sottolineando l’utilità dell’opera anche nella gestione dei flussi legati alle criticità viarie del territorio. Cardilli ha evidenziato il ruolo strategico di Rfi nel portare a termine un intervento complesso: «Completare l’opera ha permesso di evitare ulteriori ricadute economiche sul Comune e di recuperare meccanismi di rimborso legati al finanziamento originario. Abbiamo voluto intitolare il sottopasso a Giampiero Teodori perché ci ha messo il cuore, seguendo tutto con dedizione fino all’ultimo».
«Un’opera da circa 6 milioni di euro, con 2,2 milioni della Regione: un accordo strategico tra enti che nasce da un’idea del Comune nel 2007, giusta e necessaria», ha affermato il senatore Guido Castelli, Commissario straordinario per la ricostruzione. «Quando le cose vengono fatte bene è giusto riconoscerlo – ha aggiunto – Colli del Tronto sta dimostrando capacità amministrativa e continuità di risultati».
«Sono opere che dimostrano come le risorse pubbliche, quando investite su progetti locali, possano essere davvero strategiche», ha dichiarato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano.
«Questi interventi aumentano sicurezza e sostenibilità dei flussi, a partire dalla soppressione dei passaggi a livello e dalla realizzazione di sottopassi. Si continuerà a lavorare anche lungo la tratta tra Ascoli e San Benedetto».
Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche il presidente della Provincia Sergio Loggi, che ha richiamato la necessità di «fare rete tra enti e lavorare su una mappatura delle criticità della viabilità», l’assessora regionale Francesca Pantaloni, che ha sottolineato come «determinazione e volontà portino risultati», ricordando un piano regionale da 30 milioni di euro sulla mobilità, e il consigliere regionale Andrea Assenti, che ha rimarcato come «il lavoro corale e la volontà istituzionale conducano al traguardo». Presente anche il sindaco di Monsampolo del Tronto Massimo Narcisi.
Dopo la benedizione del parroco don Mauro Servidei, il taglio del nastro ha segnato molto più di un’inaugurazione: è stato il simbolo di un territorio che, nonostante le attese e le difficoltà, ha scelto di non arrendersi. E sotto un cielo incerto, Colli del Tronto ha ritrovato una strada che va avanti.
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