
“A se stesso”: Andrea Agostini e Natasha Stefanenko con produzione, cast, sindaci e rappresentanti delle città marchigiane
Presentato ieri (23 gennaio) ad Ancona, in anteprima al cinema Goldoni, A se stesso, film di esordio della regista, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh con Natasha Stefanenko, il celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron ed Enrico Oetiker, girato nelle Marche.
Il film è prodotto da Angelo Antonucci per Elite Group International, con il contributo di Regione Marche Pr-Fesrr 2021/27 Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission è stato girato nei Comuni di Senigallia, Fabriano, Gradara e Fermo. Le colonne sonore del film, cariche di atmosfere evocative e suggestioni, sono state composte dalla storica band marchigiana Agorà e fanno parte del nuovo album in uscita per celebrare i 50 anni di carriera del celebre gruppo rock-progressive.
La serata di ieri si è aperta con un talk, moderato dal presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Andrea Agostini, a cui hanno partecipato Natasha Stefanenko, la regista Ekaterina Khudenkikh, il produttore Angelo Antonucci e gli attori marchigiani presenti nel cast: Isabella Carloni, Aldo Emanuele Castellani, Luca Vagnoni, Rebecca Liberati, Monia Silvestri, Serena Severini, Rossano Bartolucci e la band Agorà.
Presenti anche i rappresentanti istituzionali delle città coinvolti nelle riprese: Massimo Olivetti sindaco di Senigallia, Filippo Gasperi sindaco di Gradara, Gabriele Comodi vicesindaco di Fabriano, Giulio Cesare Pascali Presidente del Consiglio Comunale di Fermo e l’Europarlamentare Carlo Ciccioli che ha sottolineato l’importanza per la Regione Marche di continuare ad investire nel cinema per promuovere il territorio e creare opportunità di lavoro sempre più qualificato nel settore.
«Girare nelle mie Marche, che amo profondamente, è stata un’esperienza meravigliosa, è il secondo film che faccio nella regione — ha detto Natasha Stefanenko— Abbiamo lavorato in luoghi bellissimi come le suggestive cisterne romane e la biblioteca di Fermo con il suo antico mappamondo. Grazie al lavoro delle produzioni cinematografiche, sono certa che le Marche conquisteranno sempre più attenzione e ammirazione nel mondo».
“A se stesso” è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato, con gli altri e soprattutto con sé stesso.

Il presidente Andrea Agostini (primo da sin.), l’europarlamentare Carlo Ciccioli (quinto da sin.) e i sindaci delle città dove è stato girato il film
«Il film è un viaggio umano più che narrativo- ha spiegato la regista Ekaterina Khudenkikh- Mi interessa raccontare la fragilità senza sentimentalismi, l’umorismo che nasce nelle crepe della vita, la poesia che si nasconde negli incontri casuali. Voglio mostrare come la consapevolezza (o l’illusione) della fine diventi un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre dato per scontato».
“A se stesso” è una poesia di Giacomo Leopardi scritta a Firenze nel 1833. «Il film si ispira ad una poesia di Leopardi poco studiata a scuola – ha raccontato il produttore Angelo Antonucci – abbiamo creato una storia che unisce la figura di Leopardi e la sua profondità poetica al mondo moderno, affrontando temi universali di introspezione e ricerca di significato. Le Marche si sono rivelate perfette per ambientare il nostro progetto. Un grande ringraziamento va alla Marche Film Commission che ha creduto fin dall’inizio a questo progetto e da cui abbiamo avuto una grande supporto».
“A se stesso” si è già aggiudicato tre award: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025, il Dmoff Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79esimo Festival Internazionale del Cinema di Salerno, al quale si aggiunge il Premio alla Carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron.
«Questo film porta sul grande schermo alcuni dei luoghi iconici delle Marche e rappresenta un esempio di come il nostro territorio sappia raccontare storie autentiche e fare cultura — ha dichiarato Andrea Agostini Presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission. — La produzione ha girato nelle varie provincie per un mese intero, generando indotto economico e dando lavoro concreto a tante persone nelle Marche: ben 18 tra le maestranze del film, 11 attori e circa 100 comparse locali. È una storia che mette in luce la sottile linea tra reale e immaginato e ci invita a riflettere, con sincerità, sulle domande essenziali della vita».
Dopo il debutto nelle sale cinematografiche, il film sarà disponibile su Prime Video e a seguire sarà possibile vederlo anche su altre piattaforme internazionali.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati