Nel cratere sismico la ricostruzione sta finalmente accelerando, ma si scontra con una criticità sempre più evidente: la carenza di manodopera qualificata nel settore edile. Le risorse e i progetti ci sono, ma le imprese faticano a reperire lavoratori in grado di formare squadre di cantiere adeguate alle esigenze attuali.

Lanfranco Ceroni
A lanciare l’allarme è Lanfranco Ceroni, presidente dell’Ente Scuola Edile di Ascoli Piceno e Fermo e amministratore della Cfl Srl: «Oggi il vero limite non è la disponibilità di fondi o di interventi da realizzare, ma la difficoltà concreta nel trovare personale formato e certificato».
Per rispondere a questa emergenza, l’Ente Scuola Edile ha avviato un potenziamento dell’offerta formativa, con percorsi intensivi dedicati alle figure più richieste nei cantieri della ricostruzione: carpentieri, muratori, gruisti e addetti ai sistemi antisismici. «L’obiettivo – spiega Ceroni – è mettere a disposizione delle imprese lavoratori immediatamente impiegabili, con competenze aggiornate e qualifiche riconosciute».
Il settore, tuttavia, deve fare i conti anche con una profonda crisi di attrattività.
«I giovani scelgono altri percorsi e il ricambio generazionale non riesce a compensare i pensionamenti», sottolinea Ceroni. Per questo l’Ente collabora con scuole, centri per l’impiego e amministrazioni locali per promuovere l’edilizia come un comparto moderno, tecnologico e ricco di opportunità professionali, attraverso attività di orientamento, Pcto e open day.
Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dall’età media elevata della forza lavoro. «Per i lavoratori più esperti abbiamo attivato percorsi di aggiornamento su sicurezza, ergonomia e utilizzo dei macchinari, così da garantire condizioni di lavoro adeguate e prolungare la permanenza in cantiere», aggiunge il presidente dell’Ente Scuola Edile.
Sul fronte normativo, Ceroni evidenzia anche l’impatto delle nuove tutele introdotte dalla Legge 106/2025 per i lavoratori con patologie croniche: «Si tratta di un passo avanti importante, ma che comporta una riorganizzazione complessa per le imprese». Attraverso il Cpt (Comitato paritetico territoriale), l’Ente offre supporto tecnico gratuito alle imprese iscritte, per garantire una gestione dei cantieri conforme alle norme e in sicurezza.
I risultati dell’attività svolta sono significativi: 110 visite in cantiere del Cpt (+8,9%), 1.805 allievi formati (+17,7%), di cui 1.559 sui temi della sicurezza, e 2.623 attestati rilasciati (+19,3%).
Per evitare ulteriori rallentamenti nella ricostruzione, sono stati attivati anche protocolli straordinari per la formazione rapida di lavoratori provenienti da altri settori e di manodopera straniera, fornendo competenze e certificazioni indispensabili per l’ingresso nei cantieri.
«Il lavoro c’è – conclude Ceroni – ma senza un investimento deciso sulle competenze rischiamo di non riuscire a portare a termine la ricostruzione nei tempi necessari. Il futuro dei nostri territori passa dalla formazione, dalla riqualificazione professionale e dal sostegno concreto alle imprese».
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