Allarme Fentanyl in Riviera? Il Sert: «Nessun riscontro sul territorio»

SAN BENEDETTO - Social in fermento per un filmato girato in zona stazione: un giovane barcollante, con una postura simile a quella degli assuntori del potentissimo oppioide, tristemente famoso in America. Il Servizio territoriale dipendenze patologiche invita alla prudenza. Restano invece diffuse altre sostanze, dai cannabinoidi sintetici alla ketamina fino alle cosiddette smart drugs, sulle quali l’attenzione dei servizi resta costantemente alta
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di Marco Braccetti

 

Allarme Fentanyl in Riviera? «Al momento, né noi né il pronto soccorso abbiamo riscontri riguardo a questa particolare sostanza». È netto il dottor Giulio Rossi, dell’équipe dei dirigenti medici del Sert. Cronache Picene ha interpellato il Servizio territoriale dipendenze patologiche (interno all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto) per avere informazioni ufficiali, dopo la gran discussione generata sui social, a seguito della pubblicazione di un video registrato in zona stazione.

 

Un frame del video in questione, dalle pagine social GTASunBeach

Nel breve filmato si vede un ragazzo camminare barcollando, con una postura del tutto innaturale, per poi cadere a terra. Successivamente, è stato soccorso da un’ambulanza. Il modo d’incedere del giovane ha scatenato i commenti preoccupati del popolo del web.

 

Molti hanno visto delle similitudini tra le movenze del ragazzo e quelle tipiche degli assuntori di Fentanyl: potente oppioide sintetico (50 volte più potente dell’eroina) che da anni dilaga soprattutto negli Stati Uniti d’America, provocando una vera e propria emergenza socio-sanitaria, con migliaia di morti ogni anno. In Italia, finora, la presenza della cosiddetta “droga degli zombie” è stata molto limitata.

 

Nel 2024, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha varato un piano nazionale di allerta sul Fentanyl, coordinato dal Dipartimento per le politiche antidroga.

 

Ma torniamo alla Riviera delle Palme e al video che ha scatenato la ridda di preoccupazioni. «Non ho visto il filmato in questione – rimarca il dottor Rossi – ma posso dire che se c’è chi riesce a individuare il tipo di sostanza assunta da una persona semplicemente in base alla postura del corpo, allora assegniamo subito il Premio Nobel per la Medicina».

 

Battute a parte, dal Sert non intendono sottovalutare la questione. In un tempo in cui anche il mercato della droga è ormai globalizzato, l’arrivo del Fentanyl a San Benedetto non è impossibile. «Non dico che non arriverà, nessuno può fare previsioni da questo punto di vista. Dico solo che, ad oggi, noi non abbiamo riscontri dell’uso di Fentanyl nel nostro territorio», puntualizza il dottor Rossi.

 

Sgomberato il campo da questa questione, sul tappeto degli stupefacenti più frequenti in Riviera restano, purtroppo, svariati nomi. «Dai cannabinoidi sintetici alla ketamina fino al grande ambito delle cosiddette smart drugs elenca ancora lo specialista Giulio Rossi –. Le nuove molecole sono sempre di più e nel nostro laboratorio cerchiamo di individuarle, per poi affrontarne le conseguenze. Il raggio d’azione dei nostri strumenti è limitato ma, in caso di bisogno, ci appoggiamo a laboratori più specializzati, come quelli di Macerata o Pesaro». Insomma: Fentanyl o qualsiasi altra sostanza stupefacente, la guardia del Sert sambenedettese resta sempre alta.


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