Ritrovata nel Teramano scultura-fregio di una chiesa del Fermano: operazione dei Carabinieri

IL FREGIO era stato oggetto di denuncia della Confraternita del Santissimo Crocifisso, proprietaria dell’omonima chiesa  di Monterubbiano, dove era stato perpetrato il furto, tra gli anni 2002 e 2019, della scultura che adornava il timpano della facciata principale
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I carabinieri del Comando provinciale di Teramo, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno rinvenuto in contrada Carapollo un bene culturale in stato di abbandono.

 

Nel dettaglio: in uno slargo dove era presente un accumulo di terriccio nero verosimilmente usato per la coltivazione delle piante in vaso, fuoriusciva una piccola porzione di pietra squadrata. I militari hanno provveduto ad approfondire i controlli constatando che si trattava di un parallelepipedo in pietra arenaria raffigurante una scultura di verosimile antica fattura.

 

I militari hanno così provveduto a liberare la scultura dal terreno: si trattava di un fregio architettonico, in pietra arenaria, raffigurante al centro la testa di un umano, verosimilmente un angelo, e ai lati due volute a spirale, troncata in modo non netto, segno di un verosimile strappo. Al fine di non disperdere il bene, è stato posto in sequestro per ulteriori accertamenti.

 

Nel corso dell’attività investigativa, anche in ragione della delega di indagine emessa dalla Procura della Repubblica di Teramo, si è accertato che la scultura in questione era verosimilmente proveniente dalle Marche e precisamente dall’area fermana, e in particolare dal Comune di Monterubbiano.

 

Infatti a seguito di ulteriori approfondimenti operati dal Nucleo Tpc dell’Aquila e successivamente dalla Stazione Carabinieri di Monterubbiano, si ha avuto modo di ricondurre l’opera quale elemento decorativo presente nella Chiesa del Santissimo Crocifisso di Monterubbiano.

 

Nello specifico si è avuto modo di acquisire una denuncia formalizzata l’11 agosto del 2023 dalla Confraternita del Santissimo Crocifisso, proprietaria dell’omonima chiesa in contrada Crocefisso del comune di Monterubbiano, dove era stato perpetrato il furto, tra gli anni 2002 e 2019, della scultura che adornava il timpano della facciata principale del portone di ingresso del luogo di culto in argomento.

 

Al fine di fugare ogni dubbio sulla corrispondenza del bene, è stato effettuato un accertamento tecnico di analisi comparativa metrica e proporzionale, ad opera degli addetti ai rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale carabinieri di Teramo, tra la scultura rinvenuta e l’immagine campione presente in banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale.

 

Inoltre la corrispondenza è palesemente emersa in quanto il bene in questione è perfettamente compatibile con l’epoca di costruzione della Chiesa infatti la stessa venne eretta nel ‘500 per volere del monsignore Paolo Pagani e fu donata alla Confraternita del Santissimo Crocifisso che la gestisce da allora.

 

Il luogo di culto nel corso degli anni ’90 e dei primi anni del 2000 ha versato in stato di abbandono e a cause delle quali molteplici opere presenti quali dipinti, sculture ed arredi vennero asportati. Inoltre il bene rinvenuto a Teramo per conformazione e caratteristiche metriche è coerente con la nicchia presente nel portale principale della chiesa e rimasta vuota a seguito del furto.

 

La Chiesa che ha subìto una radicale opera di restauro e di riqualificazione è stata riaperta al culto il 4 maggio del 2025, dopo circa 30 anni di chiusura, confermando la proprietà e la gestione in capo alla confraternita.


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