Il settore vitivinicolo nazionale e locale “passato ai raggi x”: analizzato con lo sguardo fresco, rigoroso e analitico degli studenti del secondo anno del nuovo Liceo del Made in Italy: indirizzo del liceo classico “F. Stabili” di Ascoli. Sabato scorso si è celebrato l’atto conclusivo di un innovativo percorso di orientamento e formazione scuola-lavoro, capace di tessere una rete virtuosa tra i banchi di scuola e le principali eccellenze produttive ed istituzionali del territorio.
Il progetto ha visto la partecipazione di una squadra di partner di altissimo profilo, a dimostrazione di come il Piceno sappia fare sistema quando si parla di valorizzare le proprie radici e il proprio futuro economico. Accanto al Consorzio Tutela Vini Piceni, hanno risposto all’appello aziende leader del comparto come Velenosi, Pantaleone, Cantine di Castignano e la struttura di servizi Vinea.
L’iniziativa ha beneficiato inoltre del supporto tecnico dell’agenzia Sviluppo Lavoro Italia e del contributo fondamentale dell’Ast di Ascoli, quest’ultima coinvolta in prima linea per sensibilizzare i ragazzi sul tema cruciale dell’educazione a un consumo consapevole del vino.
A impreziosire il bagaglio formativo degli studenti sono stati gli interventi di esperti esterni di calibro internazionale: Matteo Meletti, export manager della storica ditta di liquori Meletti, e Stefano Tulli, fondatore del portale winedering.com, punto di riferimento specializzato nell’enoturismo.
I ragazzi non si sono limitati alla teoria, ma hanno affrontato il settore a 360 gradi. Nei mesi di lavoro hanno approfondito i complessi nodi della legislazione vinicola, i rigidi disciplinari dei marchi di qualità (Doc e Docg), l’impatto economico del comparto sul Pil e sull’export nazionale. Il percorso ha stimolato anche la creatività pura: gli studenti si sono infatti cimentati nell’ideazione e nella progettazione grafica del layout di una nuova etichetta per un vino piceno, unendo competenze di marketing e identità territoriale.
L’evento finale si è chiuso con un coro unanime di complimenti e viva soddisfazione per l’impegno e l’alto livello dei lavori presentati. Un plauso caloroso è arrivato dal dirigente scolastico Arturo Verna, dal direttore del Consorzio Vini Piceni Armando Falcioni e dalle note imprenditrici del vino Marianna Velenosi e Federica Pantaloni.
Il battesimo del Liceo del Made in Italy ad Ascoli dimostra così sul campo la sua missione: formare una nuova classe di professionisti capaci di narrare, difendere e spingere l’oro versato nei calici del Piceno ben oltre i confini regionali.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati