
C’erano una volta i porcini…
C’era una volta il bosco dove, nel fresco conciliante, tra colori e pace, ci si poteva dilettare anche nella amena ricerca di funghi. Porcini, galletti, ovuli, chiodini, da reperire ovviamente in base alla stagione e con la complicità degli agenti naturali oltre che…della fortuna.

Da un po’ di tempo, però, l’occhio del cercatore rimane stupito dal proliferare di una nuova specie: colore nero, forma rotondeggiante, a volte lo si trova quasi interrato, altre volte rigoglioso spunta tra le foglie. Ottimo da preparare come contorno o ad accompagnare un piatto di pasta al posto del tartufo, per un succulento piatto da ricordare. Trattasi del fungus pneumaticus, la cui peculiarità è quella di crescere rigoglioso nelle zone ad alto tasso di…idiozia.
Come definire, altrimenti, l’usanza di gettare pneumatici usati tra i sentieri dei nostri boschi? Un atto vile, da codice penale, ma purtroppo sempre più diffuso. Al posto dell’isola ecologica, un giro nel bosco, che è altrettanto ecologico, e passa la paura. Chissà cosa passa per la testa di certe persone.
L’ultimo esempio, ma ve ne sono a decine ad ogni latitudine della provincia picena, arriva dal bosco delle Piagge, che evidentemente tra gru abbandonate e altro non si fa mancare niente (leggi qui). La cosa che più duole constatare, in questo specifico caso, è la presenza di un vero e proprio “cimitero” di gomme usate. Ve ne sono infatti a decine, segno che il fenomeno della situazione ha fatto una bella caricata, si è infrascato un po’ e poi “hop”, tutto giù, tra il verde e la natura.
C’è poco da aggiungere. Le foto parlano da sole. Che sfacelo, la razza umana.


Il “mostro” svetta tra gli alberi: cosa ci fa una gru abbandonata nel bosco?














