Simone, dall’operazione al cuore al ritorno in campo

ASCOLI - La storia del 33enne calciatore dell'Atletico Ascoli finisce nel libro autografico "Cuore da campione", presentato durante “Oltre il campo e fuori dal campo”, la tre giorni organizzata dalla Polisportiva Borgo Solestà
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di Lino Manni

 

“Oltre il campo e fuori dal campo”, il titolo della tre giorni di festa tra calcio, cultura e socialità organizzata dalla Polisportiva Borgo Solestà. Un momento significativo che ha visto protagonista anche il calciatore dell’Atletico Ascoli, Simone De Santis, ascolano proprio di Porta Cappuccina, autore del libro “Cuore da campione”.

Simone, il secondo da sinistra, al termine della presentazione

 

Un libro quasi autobiografico nato per puro caso, come dichiarato dallo stesso. Una serie di appunti, una sorta di diario, di ricordi scritti durante le lunghe trasferte, i ritiri nelle varie squadre dove ha militato. Dovevano essere due righe ma con il tempo, negli anni, sono diventate il vissuto di un ragazzo, ancora calciatore in attività. Simone ha solo 33 anni. Un libro nato un po’ per gioco rivolto in modo particolare a tutti i bambini dagli 8 anni in su. Ma anche agli adulti e a tutti quelli affascinati e innamorati di uno sport come il calcio.

 

Una storia nata dalla passione e spinta da una visione appassionata del calcio come molto più di un semplice sport. Una storia educativa ed ispiratrice tra avventura, amicizia e coraggio. Un percorso calcistico ma soprattutto di vita perché proprio dal calcio si possono acquisire tutti i valori della vita: amicizia, spirito di gruppo, coraggio, sogni e crescita personale. Gioie e delusioni come del resto è la vita. De Santis, neo laureato in scienze motorie, nel racconto si affida ad un personaggio immaginario, Alex, sul quale può identificarsi qualsiasi bambino amante del pallone.

 

“Cuore da campione” perché Simone, nel pieno dell’attività, ha dovuto sottoporsi ad un intervento al cuore. Ma grazie alla famiglia, agli amici, alla squadra l’ha brillantemente superata. È ripartito più forte di prima.

 

Il libro si chiude con la frase “certo che mi ricordo di te”, ovvero quello che risponde il calciatore affermato alla domanda del suo primo allenatore, o meglio educatore, quello della scuola calcio. Alla domanda se in futuro ti piacerebbe essere allenatore o educatore De Santis non ha dubbi: «Più educatore, per trasmettere quei valori della vita che sono alla base di una crescita sportiva e sociale».

 


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