Tofare, il campetto rinasce: da simbolo di degrado a cuore del basket giovanile

ASCOLI - Prima edizione del torneo 3x3 organizzato da Apply Aps: 13 squadre, decine di giovani coinvolti e un’intera giornata di sport, socialità e rigenerazione urbana al campetto di Tofare. L’iniziativa, sostenuta dal Comune, ridona luce ad una ex bruttura del quartiere
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Per anni è stato uno spazio dimenticato, un campetto abbandonato al degrado di cui si era parlato più volte anche sulle pagine del nostro giornale. Oggi, invece, è tornato a vivere ed è diventato il simbolo di una rinascita concreta, grazie all’intervento del Comune. A Tofare il basket riaccende il quartiere con “The Cage – Tofare Edition”, il torneo 3 contro 3 che ha trasformato il playground in un punto di aggregazione per centinaia di giovani.

Un momento del torneo nel campo com’è oggi

 

L’iniziativa, ideata e organizzata dall’associazione giovanile Apply Aps, ha richiamato per un’intera giornata decine di ragazzi e ragazze provenienti da tutta la provincia, con 13 squadre protagoniste tra gironi eliminatori, quarti, semifinali e finale disputata in serata davanti a un pubblico numeroso e partecipe.

 

Ma il vero risultato va oltre il torneo. Il campo di Tofare, oggi moderno playground, è stato per anni il simbolo di un’area segnata dall’abbandono. Proprio per questo la scelta della location non è stata casuale: l’obiettivo era restituire vita e significato a uno spazio pubblico, trasformandolo in un luogo di incontro e socialità per le nuove generazioni.

 

Il progetto ha trovato il sostegno del Comune e ha coinvolto anche realtà del territorio come Ascoli Basket.

 

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il sindaco Marco Fioravanti, che ha evidenziato come la partecipazione attiva dei giovani rappresenti un segnale importante per la crescita della comunità. Sulla stessa linea l’assessore allo sport Nico Stallone, che ha parlato di un’opportunità per animare un impianto recentemente riqualificato e restituirlo alla città.

Com’era prima

 

Durante la giornata il campetto non è stato solo teatro di partite, ma anche spazio di socialità, con musica e momenti di aggregazione che hanno coinvolto famiglie, residenti e appassionati. La manifestazione si è conclusa con un dj set che ha accompagnato le fasi finali, trasformando l’evento in una vera festa di quartiere.

 

«Non è stato soltanto un torneo di basket – ha spiegato il presidente di Apply, Sergio Storoni – ma la dimostrazione concreta di ciò che può nascere quando i giovani investono energie e impegno per la propria comunità. Questo campetto rappresentava una sfida simbolica: trasformare uno spazio di degrado in un luogo di relazioni positive».

 

E il risultato si è visto. Dove prima c’era un’area trascurata, oggi c’è un campo pieno di ragazzi. Dove c’era silenzio, ora c’è partecipazione. La prima edizione di “The Cage” segna così un nuovo punto di partenza: speriamo si mantenga nel tempo, così come il decoro e l’immagine del campetto.


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