Più pattugliamenti in mare e sulla costa, meno personale impegnato negli uffici. La Capitaneria di porto di San Benedetto ha presentato il dispositivo per la stagione balneare: cinque mezzi nautici, controlli sugli chalet e massima attenzione alla sicurezza dei bagnanti.
La stagione estiva è ormai entrata nel vivo e la macchina della sicurezza sul mare è pronta a intensificare la propria attività. È partita il 16 giugno l’operazione nazionale “Mari e laghi sicuri 2026”, il piano della Guardia costiera che accompagnerà il territorio fino al prossimo 20 settembre con un potenziamento della presenza lungo il litorale.
Il nuovo assetto operativo della Capitaneria di porto di San Benedetto punta soprattutto sulla presenza sul territorio. «Il 70% dei nostri militari sarà proiettato all’esterno» ha spiegato il comandante Giuseppe Quattrocchi, illustrando alla stampa le modalità dell’operazione. Una scelta precisa: ridurre al minimo indispensabile il personale destinato agli uffici per concentrare uomini e donne nei controlli in mare e a terra.
Sono complessivamente 110 le unità coinvolte, una squadra composta da personale maschile e femminile, impegnata nelle attività di vigilanza e prevenzione. Cinque i mezzi nautici a disposizione per il controllo dello specchio acqueo di competenza, mentre sulla terraferma è stato predisposto un rafforzamento dei servizi lungo tutta la fascia costiera.
L’obiettivo è garantire un’estate sicura per bagnanti, diportisti e operatori del settore. I controlli interesseranno diversi ambiti: dal rispetto delle regole sulla pesca, vietata nelle zone riservate alla balneazione, fino alla verifica degli scarichi a mare e del corretto smaltimento degli oli esausti.
Con l’aumento delle presenze sul litorale, particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza in spiaggia. Tutto il personale impiegato nell’operazione è stato formato nelle procedure di primo soccorso e ha superato specifiche prove di nuoto per essere pronto a intervenire in caso di necessità.
Il dispositivo riguarda anche gli stabilimenti balneari. Il confronto preventivo con le associazioni di categoria ha consentito di avviare la stagione senza particolari criticità, ma i controlli sulle concessioni e sul rispetto degli obblighi da parte degli chalet continueranno per tutta l’estate.
Non mancano, intanto, i primi episodi legati ai comportamenti a rischio. Già nei giorni scorsi alcune persone sono rimaste ferite dopo essersi avventurate sugli scogli, una pratica vietata lungo il litorale. Su questo fronte il comandante Quattrocchi ha sottolineato il ruolo fondamentale dei baywatch, considerati il primo presidio di assistenza ai bagnanti.
«Noi restiamo comunque pronti a intervenire nei casi più gravi, applicando comunque sempre il buonsenso – ha spiegato -. Non siamo qui per sanzionare». Durante l’incontro con la stampa sono state sviscerate anche alcune novità, come la presenza delle tre bandiere di segnalazione, su cui Cronache Picene aveva già scritto un servizio ad hoc.
Durante la presentazione sono stati ricordati anche il ruolo del tenente di vascello Angelo Picone, referente per Porto San Giorgio, del II Capo Michele Bottoni per Cupra e del tenente di vascello Michele Bafunno, coordinatore dell’operazione “Mari e laghi sicuri”. Un richiamo anche al “Numero Blu” 1530, il servizio dedicato alle emergenze in mare.
La giurisdizione della Guardia costiera sambenedettese comprende dieci Comuni distribuiti tra le province di Ascoli e Fermo: San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima e Massignano; Campofilone, Altidona, Pedaso, Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio.
A margine dell’incontro è stato inoltre annunciato un avvicendamento ai vertici della Capitaneria. Il comandante in seconda Francesco Sangermano lascia l’incarico, che sarà ricoperto dal capitano di fregata Ylenia Ritucci.
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