Spiagge, arriva il “semaforo del mare”: bandiere verde, gialla e rossa sulla Riviera

ESTATE - Pubblicata la nuova ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto. Tra le novità più rilevanti arriva la classificazione delle bandiere verde, gialla e rossa per segnalare le condizioni del mare e della balneazione. Confermati inoltre obblighi stringenti per stabilimenti e Comuni sul servizio di salvataggio
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Nuove regole per la sicurezza sulle spiagge della Riviera delle Palme e dell’intero tratto costiero del Piceno. La Capitaneria di Porto guidata da Giuseppe Quattrocchi ha emanato la nuova ordinanza di sicurezza balneare valida per il litorale del Circondario marittimo sambenedettese, che comprende i Comuni di San Benedetto, Grottammare, Cupra Marittima e Massignano.

 

Il provvedimento aggiorna la disciplina già in vigore introducendo una serie di prescrizioni che riguardano stabilimenti balneari, spiagge libere, assistenti bagnanti, diportisti e utenti del mare. Al centro dell’ordinanza c’è soprattutto il tema del servizio di salvamento, che dovrà essere garantito per l’intera stagione balneare, individuata dalla terza settimana di maggio alla terza settimana di settembre.

 

Una delle principali novità introdotte riguarda la classificazione delle bandiere di segnalazione che dovranno essere esposte sulle spiagge. Ogni postazione di salvataggio dovrà infatti essere dotata di un pennone con tre differenti colori destinati a informare in modo immediato i bagnanti sulle condizioni del mare e sul livello di sicurezza della balneazione.

 

La bandiera verde indicherà condizioni favorevoli e servizio di assistenza attivo. La bandiera gialla segnalerà invece condizioni meteo-marine potenzialmente rischiose pur con servizio di salvataggio operativo. La bandiera rossa, infine, identificherà situazioni di pericolo o comunque balneazione sconsigliata, sia con assistenza attiva sia in assenza del servizio di salvataggio.

 

Baywatch pronti per una nuova stagione

La Capitaneria ribadisce inoltre che durante la stagione balneare ogni stabilimento dovrà assicurare un servizio di assistenza e salvataggio attivo tutti i giorni, almeno dalle 10 alle 18, con un assistente bagnanti ogni 150 metri di fronte mare. L’obbligo riguarda anche i Comuni per le spiagge libere. L’ordinanza richiama anche il lungo confronto avviato negli ultimi mesi tra Regione Marche, Comuni costieri, categorie balneari e Direzione marittima delle Marche proprio sul tema della copertura del servizio di salvataggio, dopo le criticità emerse nella stagione estiva precedente.

 

Tra le novità operative vengono disciplinati in maniera dettagliata anche i cosiddetti “Piani collettivi di salvataggio”, che consentono a più stabilimenti limitrofi di organizzare insieme il servizio di assistenza bagnanti. In questo caso dovranno essere individuate postazioni ben precise, con indicazione delle aree coperte e dei responsabili del servizio, comunicando tutto preventivamente alla Capitaneria e ai Comuni interessati.

Particolare attenzione viene posta anche alla segnaletica per i bagnanti. Stabilimenti e amministrazioni comunali dovranno esporre cartelli ben visibili, anche in più lingue, con l’indicazione degli orari del servizio di salvataggio e delle eventuali condizioni di pericolo. In caso di assenza del servizio dovrà essere issata la bandiera rossa e affissa la scritta: “Balneazione non sicura per mancanza del servizio di salvataggio”.

 

L’ordinanza conferma poi il divieto di navigazione entro i 300 metri dalla battigia nelle aree riservate alla balneazione, ad eccezione dei piccoli natanti a remi e di alcuni mezzi senza motore. Previsti anche obblighi specifici per la segnalazione delle acque sicure, delle zone interdette e degli eventuali pericoli presenti in mare o sulla battigia. Ampio spazio viene dedicato pure alle dotazioni obbligatorie delle postazioni di salvataggio: pattino rosso con scritta “Salvataggio”, salvagenti, megafono, pinne, maschera, cavo galleggiante e bombole di ossigeno terapeutico.

 

Resta inoltre possibile integrare il servizio con moto d’acqua o tavole Sup da rescue, purché vengano rispettate precise condizioni di sicurezza e comunicazioni preventive all’Autorità marittima. Nel documento vengono infine disciplinate anche le attività dei subacquei e dei nuotatori fuori dalle acque riservate alla balneazione, con obbligo di segnalazione mediante galleggiante e distanze minime da rispettare per tutte le unità in navigazione


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