Samb, attendere luglio: per novità in società si va per indizi e non per prove

SERIE C - Massi smentisce qualsiasi mutamento societario, in città circolano voci più disparate tra "fondi americani" e Rapullino e altri. Da capire se in minoranza o maggioranza. L'unico elemento certo, in contraddizione con gli annunci, è che sono arrivati tre giocatori e altri se ne stanno trattando di fascia medio-alta per la categoria, come richiesto da Boscaglia, e il budget impegnato pare molto più consistente di quello di un anno fa. La chiusura del bilancio al 30 giugno e il parere Covisoc nella stessa data consentiranno di capire meglio se ci saranno cambiamenti o se la famiglia Massi resterà sola alla guida del club
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di Pier Paolo Flammini

 

Samb-Sora coreografia curva

Nel telefono senza fili che unisce migliaia di tifosi rossoblù, ai tempi attuali sostituito dalla messaggistica social o dai uozzappi, succede che la voce iniziale diventi qualcos’altro e così sia lo stesso in una miriade di altre chiacchiere. Il tema però è uno: la composizione societaria che affronterà il prossimo campionato di Serie C. Le ipotesi che circolano possono essere le più disparate, che però si schiantano contro le voci ufficiali: il presidente Vittorio Massi, lunedì a Roma per partecipare alla votazione che ha condotto Malagò alla presidenza della Figc, ha tagliato corto con un lapidario non c’è niente.

Infatti niente c’è, o almeno niente trapela, e si resta alle parole del presidente rossoblù di qualche settimana fa, ci saranno novità, ma quali non si sanno, al momento. Un Massi che nelle ultime dichiarazioni ha ecceduto nel dispensare umiltà (niente più della salvezza con noi, e per San Benedetto sarà sempre così) e ha anche detto che non si muovono a supporto imprenditori locali, ma solo fondi esteri. L’ultimo che va per la maggiore nelle dicerie del telefono senza fili è un fondo americano, che pare aver soppiantato le precedenti ipotesi australiane, svizzere e olandesi. Fondo che può essere tutto o niente, e che di americano o vattalappesca può avere tutto, o niente.

L’altra ipotesi è quella invece di un gruppo locale, e qui si guarda ovviamente a Luigi Rapullino di Sideralba, forte del successo del concerto organizzato al San Park Adriatic, con vista stadio Riviera delle Palme. L’imprenditore di origine napoletane, sambenedettese d’adozione, dopo l’evento di Ricky Martin ha scritto un post sui social a commento e ringraziamento, ma non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa per la necessità di doversi immergere nel lavoro dell’impresa forse tralasciato nei giorni precedenti il concerto. Rapullino solo o accompagnato d altri imprenditori sambenedettesi (ad esempio la Regenyal di Claudio Bartolomei, che è stato sponsor dell’evento al San Park)? Qui il telefono senza fili ha molte diramazioni, le più fantasiose addirittura portano all’ex presidente della Figc Gabriele Gravina, libero, dopo l’elezione di Malagò come suo successore, di trovarsi una carica dirigenziale e notoriamente amico di Rapullino, oltre che non distante per professione e interessi imprenditoriali dalla zona del Marcuzzo. Ma magari è una deduzione che deriva dalla presenza annunciata di Gravina al concerto di Ricky Martin, ma poi l’ex numero uno del Castel di Sangro dei miracoli non ha pernottato a San Benedetto perché l’appuntamento di lunedì alla Figc, a Roma, era troppo importante. Ha assistito allo spettacolo e ha dormito a San Benedetto però il fratello di Gravina, il che vuol dire niente.

Si va per indizi e non per prove. Ad esempio i tre acquisti di inizio mese e poi un calciomercato in entrata che si è arenato ufficialmente, anche se i nomi che circolano per le trattative sono altisonanti per la categoria; o il parere della Covisoc a fine mese, che darà modo di iniziare ufficialmente la prossima stagione; o una certa possibilità di spesa, dalle conferme biennali per Boscaglia e Mussi all’organizzazione di ritiro e pre-ritiro che non erano state compiute un anno fa, e gli stessi tre giocatori annunciati (Tunjov, Faggioli, Krapikas) più che esperti della categoria – e non solo – e di fascia medio-alta.

Bisognerà aspettare luglio, probabilmente, per capire meglio cosa sta avvenendo, e se nel caso la famiglia Massi resterà con minoranza o mantenendo la maggioranza della proprietà. Chiuso al 30 giugno il bilancio economico della stagione 2025-26, ottenuto parere favorevole della Covisoc, si potrà forse giocare a carte scoperte. Magari alla fine invece tutto resterà così. Sembra difficile, ma mai dire mai. Comunque sia, all’orizzonte si va disegnando una Samb molto più ambiziosa.

Tutte queste voci, oramai diventate un tam tam costante a San Benedetto, costringono quindi anche i cronisti a muoversi in un terreno minato, arrivando vicino alle fonti ma senza che le fonti confermino – semmai smentiscono come rito. Ma pare certo che qualcosa si sta preparando, e questa è l’unica notizia. Almeno una Samb che sulla carta non punta a una tranquilla salvezza. Come chiesto da Boscaglia, d’altronde, quale condizione per rimanere a San Benedetto.



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