Sessantatré nuove telecamere distribuite nei punti ritenuti più sensibili della città, un ponte radio dedicato e una piattaforma tecnologica per la gestione delle immagini. È il progetto con cui il Comune di Ascoli punta a potenziare il sistema di videosorveglianza cittadino e per il quale chiederà un contributo al Ministero dell’Interno.

Potenziamento per la videosroveglianza

 

La Giunta comunale ha infatti approvato, ai soli fini tecnici, il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento, passaggio necessario per partecipare al bando ministeriale dedicato ai sistemi di videosorveglianza urbana. L’investimento complessivo ammonta a 333.028 euro: il Comune chiederà un finanziamento statale di 133.028 euro, mentre la restante quota, pari a 200.000 euro, sarà coperta con risorse proprie già previste in bilancio.

 

L’obiettivo dell’amministrazione è rafforzare il controllo del territorio attraverso un ampliamento della rete di videosorveglianza nelle aree considerate più strategiche dal punto di vista della sicurezza e del monitoraggio.

 

Tra i punti individuati figurano la stazione ferroviaria e l’area di viale De Gasperi-Giardini Gioli, caratterizzate da un intenso flusso di persone, mezzi pubblici e autobus turistici. Il progetto prevede inoltre nuovi impianti al Parco di Monticelli, Largo delle Ginestre, Rua del Cassero e nell’area pedonale di Monticelli, zone dove la relazione tecnica richiama problematiche legate a consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, abuso di alcol, bivacchi e atti vandalici.

 

L’ampliamento interesserà anche alcuni dei principali snodi della viabilità cittadina, tra cui Monticelli-Ospedale, Velodromo, San Filippo, viale Indipendenza, piazza Matteotti, via Napoli, via Costantino Rozzi, via del Commercio e via Erasmo Mari. In particolare, nelle postazioni di via Costantino Rozzi e via del Commercio saranno installate telecamere OCR per la lettura automatica delle targhe dei veicoli.

 

L’approvazione del progetto non coincide con il via libera ai lavori. Il Comune dovrà infatti presentare la domanda di finanziamento entro il 24 agosto. Solo in caso di ammissione al contributo ministeriale l’intervento potrà essere inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici e procedere verso la fase esecutiva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA