L’attenzione deve restare sempre puntata sul mare. È questo il principio alla base della nuova stretta introdotta dalla Capitaneria di porto sull’utilizzo dei telefoni cellulari da parte degli addetti al salvamento durante l’orario di lavoro. I bagnini, infatti, potranno utilizzare gli smartphone soltanto per comunicazioni di servizio strettamente necessarie: niente lunghe pause trascorse davanti allo schermo, soprattutto per consultare video o contenuti sui social.
La disposizione rappresenta una delle novità più significative dell’ordinanza di sicurezza balneare appena varata dalla Guardia costiera, con l’obiettivo di ridurre al minimo le possibili distrazioni. Un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre maggiori, come dimostrano anche le statistiche sugli incidenti stradali, dove la disattenzione legata all’uso del telefono è diventata una delle cause più frequenti.
Un rischio che la Capitaneria vuole scongiurare anche in spiaggia. In mare, infatti, intervenire tempestivamente in caso di emergenza può fare la differenza e spesso un soccorso efficace dipende da pochi istanti. Un aspetto ancora più delicato in una stagione caratterizzata da temperature elevate, con il caldo che ha già provocato numerosi episodi di malore lungo la Riviera delle Palme.
«Gli operatori del salvamento hanno a disposizione una ricetrasmittente, che è lo strumento da utilizzare per tutte le comunicazioni operative – chiarisce il comandante della locale Autorità marittima, Giuseppe Quattrocchi -. Per quanto riguarda i telefoni cellulari abbiamo introdotto un limite preciso. Una rapida consultazione può essere tollerata, ma non è accettabile trascorrere diversi minuti a guardare video o contenuti sui social. I controlli ci saranno e saranno mirati, anche se il divieto verrà applicato con buon senso».
Per la precisione, il testo dell’ordinanza prescrive: «Si astenga (l’operatore del salvamento, ndr) dall’utilizzo, durante il servizio, di telefoni cellulari, di auricolari e di ogni altro dispositivo elettronico che distragga, impedisca o limiti la capacità di individuare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo. Tali dispositivi potranno essere utilizzati esclusivamente per comunicazioni di servizio e/o di emergenza»
Il messaggio della Guardia costiera è dunque chiaro: chi vigila sulle spiagge deve mantenere il massimo livello di concentrazione. Un compito ancora più importante in questi giorni, quando il caldo intenso spinge migliaia di persone verso il litorale alla ricerca di un po’ di sollievo.
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