Un documento molto interessante per gli appassionati di politica locale. Il Comune di San Benedetto ha pubblicato, in Albo pretorio, il resoconto stenografico ufficiale nella prima seduta consiliare della nuova amministrazione. L’Assise si era volta lo scorso 13 giugno e dalle parole dei vari esponenti di maggioranza e minoranza si può già tracciare la rotta di quella che sarà la vita politico-amministrativa sambenedettese.
Ringraziando tutti i componenti del Consiglio, il primo cittadino Nicola Mozzoni ha posto l’accento anche sui dipendenti municipali: «A tutti voglio dire cosa che viene da mio padre, che voglio ricordare oggi chiaramente, per ovvi motivi. Lui mi disse: Nicola, quando i meriti sono degli altri lasciali degli altri, quando le colpe sono degli altri prendile tu. Questo è quello che voglio fare io con voi e per voi e credo che insieme potremmo veramente raggiungere grandi cose». Un toccante ricordo di Domenico Mozzoni, morto a 63 anni nel 2016, ex assessore al Turismo con il sindaco Gaspari e candidato sindaco nel 2001, sconfitto da Domenico Martinelli.
Sono seguite le considerazioni dei vari rappresentanti presenti nell’Assise presieduta da Pasqualino Piunti.
Tra i banchi della maggioranza è stata Emanuela Carboni a rivendicare l’esperienza maturata nei precedenti mandati, assicurando la volontà di rappresentare l’intera cittadinanza e di contribuire a un clima di collaborazione istituzionale. Dai banchi dell’opposizione, Paolo Canducci ha riconosciuto l’esito delle urne, annunciando però un’azione politica improntata a un controllo costante sull’operato della nuova amministrazione, con particolare attenzione alle emergenze sociali, abitative e lavorative della città. Rosaria Falco ha posto l’accento sul valore del lavoro di squadra, evidenziando come ascolto, disponibilità e collaborazione saranno gli strumenti con cui sostenere l’azione del sindaco e della Giunta.
Nel suo primo intervento da consigliere comunale, Iacopo Zappasodi ha annunciato un’opposizione determinata, criticando fin da subito l’assetto delle deleghe assegnate dal sindaco e chiedendo maggiore coerenza con il progetto di rinnovamento presentato agli elettori. Per Fabrizio Leone, l’ingresso di Cambia San Benedetto in Consiglio rappresenta il ritorno della sinistra alternativa nelle istituzioni cittadine dopo quindici anni. Il consigliere ha rilanciato un progetto politico fondato su giustizia sociale, tutela ambientale, partecipazione e difesa dei diritti, proponendosi come punto di riferimento per un cambiamento della città. Nel suo intervento, Margherita Sorge ha richiamato l’attenzione sulle priorità sociali del territorio, indicando sanità, disagio giovanile e tutela delle fasce più fragili come temi su cui l’opposizione concentrerà il proprio impegno.
Fabio Urbinati ha ribadito il ruolo centrale del Consiglio comunale quale luogo di rappresentanza democratica, sottolineando come lavoro, casa, scuola e sanità dovranno essere i principali ambiti di intervento dell’amministrazione. Per Daniela Fioravanti, il mandato amministrativo dovrà fondarsi su tre principi: ascoltare, comprendere e agire. La consigliera ha inoltre evidenziato la necessità di valorizzare il dialogo con i cittadini e il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Domenico Pellei ha interpretato il risultato elettorale come la conferma della capacità del centrodestra di dialogare con l’area civica e moderata, auspicando una politica caratterizzata da equilibrio, competenza e collaborazione. Lorenzo Marinangeli ha invitato tutti i consiglieri a mettere l’interesse di San Benedetto davanti alle appartenenze politiche, auspicando un’opposizione seria e costruttiva capace di stimolare l’azione della maggioranza. Anche Antonio Capriotti ha richiamato il valore del confronto istituzionale, ricordando come nella precedente consiliatura il dialogo tra maggioranza e opposizione abbia consentito di raggiungere risultati importanti e auspicando che lo stesso metodo venga mantenuto anche nel nuovo mandato.
Aurora Bottiglieri ha rivendicato il ruolo di garanzia dell’opposizione, chiedendo particolare attenzione ai temi della sanità, delle pari opportunità e del contrasto alla violenza di genere. Per Roberto Vesperini, il futuro della città passa attraverso una maggiore capacità di dialogo con le istituzioni provinciali e regionali. Il consigliere ha indicato infrastrutture, turismo, porto, servizi e lavoro come ambiti nei quali San Benedetto dovrà rafforzare il proprio peso istituzionale. Maria Elisa D’Andrea ha rivendicato la propria collocazione nell’area del centro moderato, annunciando un’opposizione autonoma che valuterà ogni provvedimento sulla base dei contenuti, senza preclusioni ideologiche.
Nel suo esordio in Consiglio comunale, Antonio Sante Alfonsi ha annunciato un’opposizione vigile ma leale, sottolineando la necessità di imprimere una svolta allo sviluppo della città e di offrire maggiori prospettive alle giovani generazioni. Roberto Bovara ha concentrato il proprio intervento sulle difficoltà economiche delle famiglie, chiedendo alla nuova amministrazione un forte impegno sulle politiche sociali e sul sostegno ai nuclei più fragili.
Infine Giuseppe Formentini ha rivendicato il successo elettorale del centrodestra e di Fratelli d’Italia, sottolineando come il risultato abbia confermato il consenso della coalizione in città. Ha quindi assicurato che la maggioranza privilegerà il confronto politico, portando in Consiglio proposte concrete e un’attenzione particolare ai temi dell’urbanistica, delle politiche sociali e della sanità.















