«Ci siamo conosciuti nel 1987 all’Hotel Marche, eravamo entrambi insegnanti dell’istituto alberghiero. Io avevo 23 anni, lui 27. Nacque un’amicizia vera, che non si è mai affievolita, anzi, nel corso del tempo ha fatto sì che diventassimo anche soci nel lavoro, senza mai uno screzio o un litigio. Primo mi manca ogni giorno, per me era un fratello».

Marozzi e Valenti in una vecchia foto

 

Parole sincere, che arrivano dal cuore semplici e sentite. Sono quelle che Bruno Marozzi dedica all’amico Primo Valenti, scomparso improvvisamente lo scorso maggio a 65 anni. Oltre ad essere co-titolare del Caffè Lorenz di piazza del Popolo, Valenti era anche presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell’Oliva Ascolana del Piceno Dop e anima di tanti eventi cittadini, sempre nel segno dell’enogastronomia. Un personaggio conosciutissimo in città.

 

«Era un motorino instancabile, pieno di idee, pronto a sempre a concretizzare, era il “frontman” della nostra band», aggiunge Marozzi, snocciolando i tanti ricordi che lo legano a Valenti. «Non saprei da dove cominciare, dal matrimonio con la sua Luana nel 1990 fino all’idea di gestire un locale insieme, che prese vita qualche anno dopo. Con Primo c’erano sempre siparietti, scambi di battute, condividevamo tutto, ogni giorno. E nonostante spesso qualcuno si chiedesse se era possibile che in quasi 40 anni di amicizia non avessimo mai litigato, beh, lo confermo ancora una volta: non abbiamo mai litigato, alla fine si decideva sempre insieme, lui ascoltava e incalzava, ma non hai mai preso una decisione da solo». 

Qui col ministro Tajani

 

Marozzi torna a anche a quei momenti, difficili, successivi alla scoperta del decesso, avvenuto a causa di un infarto fulminante. «Ci avevo parlato un’ora prima, avevamo scherzato sulla sua piccola coltivazione di pomodori – dice -. La telefonata della sorella è arrivata come un pugno nello stomaco, non ci potevo credere, non c’era stata nessuna avvisaglia, Primo si controllava sempre e stava attento a tutto. Vederlo così, improvvisamente senza vita, è stato bruttissimo».

 

«Oggi, più che la parte lavorativa, a mancarmi è la sua amicizia», conclude Marozzi con un velo di tristezza.

 

Beffa del destino, sempre per un problema al cuore se n’è andato lo storico barman Enzo Accorsi, nel 2021, all’età di 64 anni. Anche lui un socio, un amico, un personaggio unico. Così come Fabrizio Firmani, altro volto amatissimo del Lorenz, che nel 2009 morì all’età di 42 anni, dopo un incidente con la sua auto. Storie che si intrecciano, inevitabilmente, non solo nei ricordi di Bruno e delle persone che li hanno conosciuti, ma nei pensieri di tutta una città, dei tanti che anche solo per una volta ne hanno incrociato sguardi, gentilezza, simpatia. Vivendo momenti di spensieratezza che iniziavano e finivano col sorriso. Cosa sempre più rara, e per questo ancor più preziosa.

 

Valenti con la moglie Luana, Enzo Accorsi, Bruno Marozzi e Lanfranco Ventura

 

 

 

 

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