L'incendio

 

A distanza di circa un anno dal rogo dell’agosto 2025, un nuovo incendio si è sviluppato oggi, poco dopo mezzogiorno, presso lo stabilimento dell’Adriatica Bitumi a Colli del Tronto. Secondo le prime informazioni raccolte, le fiamme sarebbero riconducibili a un probabile guasto all’impianto elettrico. Quando i Vigili del Fuoco sono giunti sul posto, il rogo risultava già spento.

L’incendio di oggi

 

Il sindaco di Colli del Tronto, Luca Morganti, e il consigliere regionale Andrea Cardilli – che l’anno scorso, come sindaco, seguì di persona la gestione dell’emergenza – esprimono preoccupazione per la ricorrenza di un episodio che coinvolge un’area a ridosso di abitazioni, attività commerciali e artigianali. È stato immediatamente richiesto un incontro con la Prefettura di Ascoli Piceno, con il coinvolgimento dei Comuni limitrofi, per fare il punto sulla situazione e valutare le misure a tutela della salute pubblica e della qualità dell’aria per i residenti del circondario.

 

Dopo l’incendio dello scorso anno, la Prefettura aveva richiesto all’azienda ulteriori certificazioni e verifiche tecniche. Morganti e Cardilli sollecitano ora un aggiornamento tempestivo su tali verifiche, oltre a un confronto complessivo con Arpam e Ast sulle condizioni di sicurezza dell’impianto, alla luce del ripetersi dell’episodio.

 

Il sindaco Luca Morganti dichiara: «Non possiamo limitarci a prendere atto di un secondo episodio nel giro di un anno. Chiederò alla Prefettura per un incontro urgente con tutti i soggetti competenti per fare chiarezza sulle cause e sulle condizioni di sicurezza dello stabilimento».

 

Il consigliere regionale Cardilli aggiunge: «Da sindaco avevo già chiesto garanzie scritte sull’incolumità dei cittadini. Come consigliere regionale mi farò parte attiva perché Arpam fornisca risposte rapide e perché si trovi, in tempi certi, una soluzione strutturale per una situazione che il territorio non può più sostenere».

 

«Se non avremo risposte urgenti – conclude il sindaco – organizzeremo un sit-in davanti la struttura con il blocco dei mezzi, invitando tutti i cittadini».

 

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