Prosegue con un grande successo di partecipazione il viaggio di Lo chiamava rock & roll, film del regista marchigiano Saverio Smeriglio, girato nelle Marche, tra Cupra Marittima e Ancona. La pellicola, distribuita da Medusa Film e prodotta da Imago Animae con Amaranta e Frame 24, promossa dalla Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission, è uscita nelle sale ad aprile scorso e non ferma la sua corsa continuando a incontrare commozione, passione e apprezzamenti di pubblico e critica.
Il film è basato su una storia vera e racconta un viaggio come narrazione di sé alla ricerca di una propria libertà. Si tratta del primo film in Italia distribuito solo con sottotitoli, per un progetto che fa davvero un passo in avanti nella volontà di proporre un cinema senza barriere e attento a esigenze concrete. E proprio per questa unicità del film rispetto al tema dell’accessibilità, oltre alla narrazione che tratta il tema della disabilità con disinvoltura, tra dramma e commedia, il film è stato scelto per essere proiettato al Policlinico Gemelli di Roma in occasione della XXV Giornata Nazionale del Sollievo (28 maggio), vedendo anche la partecipazione nel programma dell’evento del regista Saverio Smeriglio e degli attori Federico Richard Villa e Caterina Silva. È stato quindi questo l’appuntamento che ha di certo segnato e caratterizzato il maggio 2026 di Lo chiamava Rock and Roll. Un film che, proiezione dopo proiezione, cresce nel coinvolgimento del pubblico e dei soggetti che, a vario titolo, si sono appassionati all’intera operazione che la pellicola rappresenta.
Dopo Roma, poi, il film è arrivato alla ribalta di Milano. Era infatti l’8 giugno quando, dopo il grande successo nelle sale dell’aprile scorso, si è fatto notare anche al Milano Film Fest, manifestazione prestigiosa e imperdibile kermesse milanese e famosa e livello nazionale e internazionale, durante la quale la visione di Lo chiamava Rock and Roll è stata tra gli eventi di chiusura del Festival. Tra gli ospiti della serata milanese, anche Omar Pedrini che ha registrato un brano per il film e Laura Valente (ex cantante dei Matia Bazar e moglie di Pino Mango), che ha concesso un brano del marito per la colonna sonora del film.
Ed è a luglio che il film continuerà il proprio viaggio a gran velocità – tra proiezioni, presentazioni ed eventi -, facendo tre tappe imperdibili da fissare in agenda: il 15 luglio Saverio Smeriglio e Federico Richard Villa torneranno a Cupra Marittima, nell’ambito di “Cinema al Parco”, rassegna cinematografica all’aperto all’interno del Parco Archeologico Naturalistico cuprense. Il 17 luglio il film sarà protagonista a Senigallia nell’ambito degli XMASTERS – evento unico in Italia legato al mondo dello sport, della musica e del lifestyle. Lo Chiamava Rock and Roll ci sarà presso lo stand del Comitato Italiano Paralimpico, poi anche con proiezione serale all’arena Gabbiano. Mentre il 25 luglio, a Soverato, Lo chiamava Rock and Roll aprirà il Magna Grecia Film Festival, la principale kermesse dedicata al cinema italiano emergente e alle opere prime e seconde, e a cui il film di Saverio Smeriglio è stato invitato a partecipare.
Nel cast – tra i numerosi attori coinvolti – spiccano da volti noti del grande e piccolo schermo come Andrea Montovoli (co-protagonista), Nicola Nocella e Ivana Lotito, a Federico Richard Villa, affetto da una malattia neurodegenerativa e protagonista indiscusso della pellicola (oltre che ispiratore dell’intero lavoro), Caterina Silva e la partecipazione di Isabel Russinova. Tra gli altri (molti anche marchigiani): Roberto Rossetti, Cristiano Caldironi, Nicola Silva, Riccardo Carestia, Luca Talevi, Andrea Toppi, Stefano Tosoni, Estibaliz Martyn. Ma i protagonisti del film sono anche i panorami e gli scorci di Cupra Marittima e Ancona, per una pellicola che rende omaggio ai paesaggi marchigiani, tra viste mozzafiato e luoghi incantevoli. E in alcune scene del film si possono poi riconoscere anche altri iconici luoghi marchigiani, come Montemonaco, Foce e il Lago di Gerosa.
Ispirato a una storia vera, il film è un progetto corale. Il soggetto è del regista Saverio Smeriglio, così come la sceneggiatura scritta a quattro mani insieme a Nicola Nocella. Il racconto è quello di un viaggio come ricerca di sé e della propria libertà, e la musica, scritta appositamente per il film da Stefano Smeriglio, accompagna e ispira il viaggio stesso amplificandone le emozioni. La colonna sonora si impreziosisce grazie a un brano di Mango, e a un pezzo di Elvis Persley registrato in studio da Omar Pedrini.
Il film è stato inoltre realizzato con il patrocinio di importanti realtà nazionali come Ens (Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi Ets Aps), Comitato Italiano Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, l’Anmil (Associazione Nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), l’Inail, l’ Aisa (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche), Cooss Marche (Cooperativa Sociale per la cura, assistenza e la promozione dell’individuo), Omar (Osservatorio Malattie Rare), Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Associazione “Ogni Giorno – per Emma- onlus”, “Un Petalo per Margherita onlus” e “PiccoliDiavoli3ruote”.
L’opera ha già ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali: ha già vinto il primo premio al Sliff di San Francisco, il Festival cinematografico statunitense più longevo ancora oggi esistente, è stato selezionato al Sliff, il S.Louis International Film Festival, evento internazionale importantissimo dedicato al dialogo interculturale attraverso l’arte cinematografica giunto alla 34esima edizione, ha ricevuto la “Honorable mention” al Festival di Houston, ed è in concorso anche al Barciif di Barcellona. E ancora: il film è stato presentato a numerosi altri Festival internazionali, di cui si avranno i risultati nei prossimi mesi.

















