Una casa popolare assegnata, le chiavi consegnate, ma l’appartamento non è nelle condizioni di poter essere abitato. È la situazione denunciata da Carlo Narcisi, segretario regionale della Ugl Marche, che ha deciso di portare all’attenzione delle istituzioni il caso di una famiglia ascolana composta da due genitori e due figli minori che rischia concretamente di ritrovarsi senza una sistemazione abitativa.

 

Carlo Narcisi

Secondo quanto reso noto dal sindacalista, l’assegnatario dell’alloggio Erap, fidandosi della disponibilità della nuova abitazione, aveva già provveduto a disdire il contratto di locazione della casa in cui viveva. Una scelta compiuta nella convinzione di poter entrare in tempi brevi nell’immobile assegnato dal sistema di edilizia residenziale pubblica. Una volta ricevute le chiavi, però, la realtà si sarebbe rivelata ben diversa.

 

Nell’appartamento sarebbero infatti emerse numerose criticità che, secondo la denuncia della Ugl Marche, renderebbero impossibile il trasferimento della famiglia.

 

«Tra i problemi segnalati – sottolinea Narcisi – figurano una caldaia completamente fuori uso, lo scarico della doccia ostruito, perdite alla rubinetteria del bagno, una presa elettrica non funzionante, l’attacco idrico della cucina inutilizzabile, la tapparella della sala bloccata e diverse porte interne deformate che non si chiudono correttamente.

Si tratta di problematiche che vanno ben oltre semplici difetti estetici o interventi di manutenzione ordinaria e che incidono direttamente sulla possibilità di utilizzare l’alloggio in condizioni di sicurezza e dignità».

 

La famiglia, sempre come riferito da Ugl, avrebbe segnalato formalmente la situazione il 30 giugno scorso attraverso una pec indirizzata all’Erap Marche, presidio di Ascoli Piceno, indicando nel dettaglio tutte le criticità riscontrate. Secondo quanto riferito da Narcisi, alla comunicazione non sarebbe seguito alcun riscontro.

 

Per questo motivo il segretario regionale della Ugl Marche ha inviato una diffida formale al presidente di Erap Marche, Tommaso Fagioli, e al presidio territoriale ascolano, chiedendo un intervento urgente per consentire alla famiglia di entrare nell’abitazione assegnata. Contestualmente è stato interessato anche il Comune di Ascoli Piceno, attraverso il sindaco e il Servizio Politiche Abitative – Ufficio Casa, affinché seguano da vicino l’evolversi della vicenda.

 

«Dietro questa pratica amministrativa non c’è un fascicolo, ma una famiglia che rischia di rimanere senza una casa», sottolinea Narcisi, che evidenzia come il diritto all’abitazione non possa limitarsi alla semplice assegnazione di un immobile, ma debba garantire la concreta possibilità di viverci immediatamente e in sicurezza.

 

La vicenda, secondo la Ugl Marche, solleva inoltre una questione più ampia legata alla gestione del patrimonio Erap regionale. Negli ultimi mesi, infatti, diversi assegnatari si sarebbero rivolti all’organizzazione sindacale per segnalare problematiche manutentive e ritardi negli interventi.

 

L’auspicio espresso da Narcisi è che «le istituzioni competenti possano intervenire rapidamente per evitare che la situazione precipiti e per garantire alla famiglia una soluzione concreta nel più breve tempo possibile. Una richiesta che nasce dalla convinzione che la casa rappresenti non soltanto un bene materiale, ma anche una garanzia di stabilità e serenità per chi vive condizioni di fragilità economica e sociale».

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