La sede comunale di San Benedetto

Amministrazione Mozzoni, si entra nel vivo. Ieri pomeriggio, in sala consiliare, è andata in scena la prima seduta di question time dell’attuale consiliatura. Ben 18 fra domande d’attualità e interpellanza, fra cui quelle sull’emergenza umanitaria dei senzatetto e sulla questione sicurezza legata alla movida.

 

A rivolgere il quesito sulle persone senza fissa dimora è stato Paolo Canducci (Avs-Psi), che ha esordito facendo riferimento all’episodio di aggressione andato in scena la scorsa settimana sul lungomare. Il leader dei Verdi quindi ha chiesto cosa intenda fare il Comune per affrontare l’emergenza casa di chi non ha nulla, ricordando la disponibilità di immobili come quelli di Via Saffi e della Casa del Giardiniere in Villa Rambelli.

 

«Innanzitutto per noi la violenza non ha motivo di essere – ha risposto l’assessora Simona Alfonsi – Il nostro obiettivo principale è di individuare un dormitorio per dare dignità alle persone più fragili e restituire ai residenti un minimo di serenità. Il primo incontro che ho voluto fare è stato proprio alla Caritas, e abbiamo detto di dare una risposta prima dell’inverno. Per Via Saffi c’è già una destinazione ben definita: dieci ragazzi disabili abiteranno lì, e poi ci sarà una parte destinata all’ascolto e supporto psicologico, e lì entra in gioco il discorso della stazione di posta. Se parliamo della casa del custode di Villa Rambelli, sinceramente non è nostra intenzione prenderla in considerazione, per via di diverse criticità. E’ un punto sensibile: c’è l’ospedale, passaggio di persone in qualsiasi orario. Vorremmo riuscire a trovare una zona che venga accettata un po’ da tutti».

 

«La risposta è totalmente insoddisfacente – ha replicato Canducci – Non avete alcuna idea su come risolvere il problema nell’immediato. Oggi servono punti di accoglienza dove queste persone hanno necessità di stare: spesso vicino alle stazioni, al porto e alla Caritas. La Casa del Giardiniere non dava fastidio a nessuno».

 

Della movida invece ha parlato Tony Alfonsi (M5s) il quale ha fatto notare come nella scorsa settimana si siano resi necessari interventi sanitari in favore di minorenni a causa dell’abuso di alcol. Quindi il consigliere di minoranza ha chiesto quali siano le misure concretamente poste in essere dall’Amministrazione per vigilare sul divieto di somministrazione di alcolici ai minori.

 

A rispondere è stato direttamente il sindaco: «Siamo costantemente in contatto con prefetto e questore, abbiamo chiesto ulteriori tavoli di confronto – ha detto Nicola MozzoniTanti controlli sono stati già fatti, alcuni anche con me presente. Dobbiamo parlare anche con le varie realtà del territorio per migliorare il monitoraggio». Alfonsi, nella replica, ha sottolineato l’importanza del tema, che non può essere sottovalutato.

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