Dal 24 al 26 luglio Montalto delle Marche ospita Me.Mo.Fest – Metroborgo Montalto Festival, manifestazione che mette al centro le nuove generazioni tra poesia, musica, teatro, arti visive, incontri, spettacolo e momenti di convivialità diventano gli strumenti per raccontare un borgo che guarda al futuro attraverso la cultura, le arti, la socialità.

Angelica Bove (foto di Nicholas Fols)
Promosso dal Comune di Montalto delle Marche con Amat, Accademia dei Silenti, Cultural-Mente Insieme, MyClan, Comete Impresa Sociale e Metro Museo dei Borghi di Marca – Rete Museale, il festival nasce come una delle azioni del progetto di rigenerazione avviato grazie al programma “Attrattività dei Borghi” del Ministero della Cultura – linea di intervento A del Pnrr, che ha individuato Montalto delle Marche come borgo pilota della Regione Marche. La manifestazione è stata presentata questa mattina alla presenza del presidente Amat Piero Celani, del direttore Gilberto Santini, Roberto Paoletti (Comete), Alessandra Panzini (Metroborgo), del poeta Davide Rondoni, Tommaso Strinati (Centro Sperimentale di Cinematografia di Venezia).
L’obiettivo è chiaro: i giovani non sono solo destinatari dell’offerta culturale ma co-creatori. A dimostrarlo il ricco programma del Me.Mo.Fest che rappresenta un’occasione per vivere il paese attraverso linguaggi artistici diversi e valorizzarne il patrimonio storico, paesaggistico e culturale, trasformando piazze, palazzi, chiese e belvederi in luoghi di incontro, partecipazione e scoperta. Il festival intende consolidare Montalto delle Marche come destinazione culturale e turistica capace di coniugare qualità artistica, identità del territorio e nuove forme di socialità, con una particolare attenzione alle nuove generazioni. E quindi giovani poeti lasceranno una poesia dedicata a Montalto, ci saranno incursioni dei giovani allievi del centro sperimentale di cinematografia di Venezia, spettacoli di giovani attori e musicisti che si esibiranno nell’arco delle giornate. Non solo sul palco poi, ma anche tutt’intorno, grazie ai ragazzi dell’attivissima associazione giovanile montaltese MyClan che curano l’ormai tradizionale Casserata: cibo della tradizione, divertimento e convivialità firmati dai giovani del territorio.

Davide Rondoni
«Dall’esperienza del Festival della Poesia giovane (e tosta) – ha detto il sindaco Matricardi – siamo partiti per questa prima edizione del Metroborgo Montalto Festival, tre giorni di eventi dedicati ai giovani e soprattutto fatto con i giovani. L’obiettivo, condiviso con Amat partner consolidato del progetto Metroborgo MontaltoLab, è quello di avvicinarli al mondo delle arti e della cultura in modo nuovo, da protagonisti e non solo fruitori, dare loro delle suggestioni, aprirli a nuovi orizzonti senza dimenticare la tradizione e il divertimento che trovano massima espressione nella Casserata, curata e organizzata dalla nostra associazione giovanile Myclan. Sarà l’occasione anche per raccontare il nostro borgo, la sua trasformazione e le tante opportunità che offriamo alle nuove generazioni».
Cuore del festival è la quarta edizione de La Poesia è giovane (e tosta), diretta dal poeta Rondoni, progetto dedicato alle nuove generazioni di autori che negli anni è diventato un punto di riferimento nazionale per la poesia contemporanea. Il programma si apre venerdì 24 luglio con la presentazione pubblica al Belvedere insieme al direttore artistico e al sindaco Matricardi. Nei tre giorni si susseguono seminari dedicati alla scrittura poetica con Davide Rondoni, Franca Mancinelli e Rossella Pretto, reading, incontri, spettacoli e momenti di confronto tra poeti affermati e giovani autori. Tra gli appuntamenti principali figurano la serata Per una giovane Italia. Generazioni, linguaggio e visioni per il futuro, 24 luglio ore 21.30 in Piazza Umberto I a cura del circolo Cultural-Mente Insieme, che unisce poesia, musica e danza con la premiazione di un poeta e di un artista; il 25 luglio alle ore 21.30 in Piazza Umberto I lo spettacolo Chiedi cos’erano i Giù-Box con Marino Bartoletti e i musicisti Annalisa Baldi, Sandro Paradisi, Daniele Bocchini, regia di Alberto Di Risio, e la restituzione finale Montalto: Voci in poesia, 26 luglio ore 10.30 Palazzo Paradisi, durante la quale i giovani poeti ospiti – Abbadi Ali Fatmi, Claudio Di Consoli, Isabella Esposito, Gianluca Maola, Beatrice Motta, Sara Puzzer, Elisabetta Sgattoni – presenteranno i testi dedicati al Borgo, frutto dell’esperienza vissuta durante il festival.
Accanto alla poesia, Me.Mo.Fest propone un ricco calendario di eventi che coinvolgono diversi linguaggi artistici. Per tutta la durata del festival la Compagnia Lo Stormo presenta nella Chiesa di Sant’Agostino (doppia replica ore 17.30 e ore 19) La Melagrana, performance immersiva che accompagna il pubblico nella storia di cinque Clarisse attraverso teatro, memoria e oggetti animati. Venerdì 24 luglio viene inaugurata a Palazzo Paradisi (ore 18) la mostra di poesia visiva della Collezione Giosuè Allegrini, curata da Tommaso Strinati e Giosuè Allegrini: un’esposizione che approda per la prima volta nelle Marche.
Sempre nelle tre giornate il centro storico (dalle 18.30 alle 19.30) è attraversato dalle performance itineranti Acque Alte, realizzate dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – Immersive & Performing Arts di Venezia, capaci di trasformare gli spazi urbani in sorprendenti scenari performativi. Grande spazio è dedicato anche alla convivialità con la Casserata, la festa del Cassero organizzata dall’Associazione Giovanile Montaltese MyClan, che anima ogni sera (dalle ore 19) l’area con stand gastronomici, musica dal vivo con Angels (24 luglio) e Samuele Di Nicolò acustic (25 luglio) e dj set.
A chiudere il festival, domenica 26 luglio ore 21.30, è il concerto di Angelica Bove con il Tana Tour 2026, organizzato da Amat. Rivelazione del Festival di Sanremo 2026, vincitrice del Premio della Critica “Mia Martini” e del Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, Angelica Bove porterà in Piazza Umberto I il live del suo primo album Tana, dopo il successo del brano Mattone. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Per il programma completo e le informazioni è possibile consultare il sito visitmontaltomarche.it.
«Il MeMo Fest è importantissimo – ha aggiunto il presidente Celani – soprattutto perché i giovani sono coprotagonisti, e non solo destinatari, del Festival: permetterà loro di raccontare un borgo attraverso la cultura, la convivialità e la socialità».














