Palazzo San Filippo: sede della Prefettura

 

Sono aperti i termini per la presentazione delle candidature alla “Stella al Merito del Lavoro” per l’anno 2027, l’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica ai lavoratori che si sono particolarmente distinti per capacità professionale, dedizione al lavoro e correttezza morale.

 

A renderlo noto è, attraverso la Prefettura di Ascoli nel caso della provincia picena, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ricordando che, come previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 143, la consegna delle decorazioni ai nuovi insigniti avverrà in occasione della Festa del Lavoro del 1° maggio 2027.

 

L’istruttoria delle candidature viene curata dagli Ispettorati d’Area Metropolitana e dagli Ispettorati Territoriali del Lavoro con sede nei capoluoghi di regione, nonché dai relativi uffici provinciali competenti.

 

Le domande potranno essere presentate entro e non oltre il 30 ottobre 2026 dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali e assistenziali oppure direttamente dai lavoratori interessati. Le istanze dovranno essere corredate da una specifica documentazione in carta semplice.

 

Tra i documenti richiesti figurano l’autocertificazione di nascita e di cittadinanza italiana, l’attestato di servizio con l’indicazione obbligatoria dell’attuale o dell’ultima sede di lavoro del dipendente, una certificazione relativa alla professionalità, alla perizia, alla laboriosità e alla condotta morale in azienda, il curriculum vitae, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, i recapiti del candidato e l’estratto conto previdenziale Inps aggiornato.

 

Il Ministero ricorda inoltre che possono essere candidati anche i lavoratori italiani impiegati all’estero. In questo caso la normativa prevede la possibilità di conferire la decorazione anche in assenza dei requisiti ordinari di anzianità lavorativa, purché siano state dimostrate «prove esemplari di patriottismo, laboriosità e probità». Le candidature dovranno essere presentate alla rappresentanza diplomatica o all’ufficio consolare competente per territorio.

 

Le attestazioni relative all’attività lavorativa, alla professionalità e, se previsto, il curriculum vitae possono essere raccolte anche in un unico documento rilasciato dall’azienda presso la quale il lavoratore presta servizio.

 

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, gli interessati possono rivolgersi direttamente agli Ispettorati d’Area Metropolitana e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro competenti.

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