Dopo anni di attesa, la stazione ferroviaria di San Benedetto si prepara a cambiare volto. È infatti partita la progettazione esecutiva dell’intervento di riqualificazione dello scalo e, secondo quanto annunciato dal sindaco Nicola Mozzoni al termine di un incontro con RFI-Gruppo FS, l’avvio dei lavori è previsto indicativamente nel primo semestre del 2027.

La stazione di San Benedetto 

 

L’obiettivo principale è quello di superare le attuali criticità legate all’accessibilità e rendere la stazione uno spazio più moderno, sicuro e funzionale, eliminando le barriere che ancora oggi rendono difficoltosi gli spostamenti per alcune categorie di utenti. Un tema particolarmente importante per una città che, soprattutto durante la stagione turistica, accoglie ogni giorno numerosi viaggiatori.

 

L’intervento rientra nel Piano Integrato Stazioni di RFI e prevede un programma complessivo da 25 milioni di euro, articolato in più fasi. Tra gli interventi previsti figurano la riqualificazione del fabbricato viaggiatori, l’adeguamento sismico e le opere necessarie a migliorare l’accessibilità dello scalo. Una prima fase, già finanziata con circa 6 milioni di euro, riguarda in particolare il restyling e il miglioramento sismico del fabbricato viaggiatori e l’adeguamento del primo marciapiede.

 

«Per troppi anni San Benedetto ha avuto una stazione non accessibile, non all’altezza del nostro nome», ha sottolineato il sindaco Nicola Mozzoni, annunciando l’esito dell’incontro con RFI, che ha ringraziato per il confronto e per l’avvio della nuova fase progettuale.

 

«Oggi possiamo finalmente dare una notizia attesa da anni: è partita la progettazione esecutiva e indicativamente i lavori partiranno nel primo semestre 2027. Con questo intervento realizzeremo una stazione finalmente accessibile a tutti e chiunque potrà muoversi in sicurezza e senza barriere», ha aggiunto il primo cittadino.

Nicola Mozzoni

 

Per Mozzoni si tratta di un’opera strategica per la città, destinata a incidere non soltanto sull’aspetto dello scalo ferroviario ma anche sulla sua funzionalità e sulla qualità dell’accoglienza. «È un’opera strategica che renderà la nostra città più moderna e funzionale, più vicina ai bisogni dei cittadini. Dopo anni di attesa, finalmente si parte e San Benedetto avrà una stazione all’altezza del proprio nome».

 

La situazione attuale presenta ancora alcune limitazioni: RFI indica, infatti, percorsi senza barriere fino ai binari 1 e 4, mentre non è attualmente presente un percorso senza barriere con ascensore e manca anche un percorso tattile dall’ingresso della stazione ai binari.

 

L’avvio della progettazione esecutiva rappresenta dunque un passaggio concreto verso la trasformazione dello scalo sambenedettese. Ora l’attenzione è rivolta ai prossimi mesi, quando dovrà essere completato l’iter progettuale in vista dell’apertura del cantiere prevista nella prima metà del 2027.

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