Fumo, rumori simili a uno scoppiettio e un forte odore di bruciato. È questa la notte di paura che hanno vissuto alcuni residenti di via Perugia, nel quartiere di Porta Maggiore, dove un incendio, per cause ancora da accertare, ha interessato una palazzina, costringendo nove famiglie, circa 25 persone, ad abbandonare le proprie abitazioni.
L’allarme è stato dato ieri sera, intorno alle 23.35, quando una residente, Serenella Baiocchi, dopo aver sentito alcuni rumori insoliti e avvertito odore di bruciato, ha chiamato i Vigili del Fuoco e avvisato i vicini.
«Stavo andando a dormire, erano circa le 23.35, quando ho iniziato a sentire dei rumori strani – racconta –. La cosa mi sembrava strana perché sopra di me non abita nessuno. In un primo momento ho pensato che ci fossero dei ladri. Poco dopo ho sentito odore di bruciato, ho aperto la finestra e ho sentito delle persone urlare che stava prendendo fuoco il palazzo. Ho aperto la porta d’ingresso e l’odore era ancora più forte. Immediatamente ho chiamato i Vigili del Fuoco e ho suonato a tutti i vicini per avvertirli di quello che stava succedendo».
Poco dopo sono intervenuti i pompieri. «Quando sono scesa c’era tantissimo fumo nero che aveva invaso completamente il palazzo, tanto che hanno dovuto rompere una finestra per permettere al fumo di uscire», racconta ancora la testimone.
L’incendio ha interessato anche i locali sottostanti la palazzina, dove si trovano alcuni garage e un magazzino, all’interno del quale c’erano una macchina e diversi elettrodomestici, rimasti danneggiati dalle fiamme.
I primi rilievi dei Vigili del Fuoco hanno evidenziato problemi al solaio. Per questo motivo, le nove famiglie che abitano nel palazzo sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e non potranno rientrare fino a quando l’edificio non sarà messo in sicurezza. Alcune di loro sono state ospitate all’Hotel Pennile, altre hanno trovato una sistemazione presso i propri parenti. Trattandosi di un incidente di natura privata, per le notti successive le spese della sistemazione saranno a carico delle famiglie stesse.
«È stata una notte terribile – conclude Baiocchi -. Siamo usciti senza sapere quando sarà possibile rientrare nelle nostre case. Ieri sera, i Vigili del Fuoco ci hanno permesso di rientrare, accompagnati da loro e uno alla volta, per recuperare alcuni effetti personali».
L’incendio ha inoltre provocato l’interruzione della corrente elettrica. Questa mattina è stato installato un generatore per garantire l’alimentazione della palazzina.
Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti i carabinieri, la polizia e il personale del 118, chiamato anche per assistere un uomo molto anziano, affetto da demenza, e aiutarlo a scendere dall’edificio.
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