
Il distributore di carburanti del Comune di Force
Nato per evitare la perdita di un servizio fondamentale in un territorio montano, oggi il distributore comunale di Force rappresenta anche un’opportunità di risparmio per cittadini e imprese. L’impianto, gestito direttamente dal Comune dalla primavera del 2016, applica infatti prezzi inferiori rispetto a quelli praticati mediamente dalla rete nazionale.
Il meccanismo è semplice: il carburante viene acquistato attraverso il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa) e sul prezzo di acquisto il Comune applica un ricarico di 7 centesimi al litro, sufficiente a coprire i costi di gestione di un impianto completamente automatizzato.
Oggi, 29 agosto, a Force il gasolio viene venduto a 1,928 euro al litro e la benzina a 1,838 euro. Valori inferiori alle medie nazionali rilevate negli ultimi giorni, che si attestano intorno a 2,016 euro per la benzina self service e oltre 2,13 euro per il gasolio (fonte Ansa).
Un’esperienza che nel Piceno ha trovato applicazione anche in altri Comuni, come Montedinove, Castignano e Ripatransone, mentre una soluzione analoga è stata adottata anche a Valle Castellana, in Abruzzo.

Il sindaco di Force Amedeo Lupi
«Oggi il prezzo applicato rappresenta certamente un aiuto per i cittadini – spiega il sindaco di Force, Amedeo Lupi, che ha visto nasce l’impianto da vice sindaco dell’amministrazione allora guidata dall’onorevole Augusto Curti – ma la soddisfazione più grande è aver mantenuto un servizio indispensabile per il territorio. Il distributore fu realizzato nel 2016, quando il privato decise di chiudere, poco prima del sisma, con l’obiettivo di garantire un presidio importante in un’area interna che già allora doveva confrontarsi con il problema dello spopolamento».
A distanza di dieci anni l’impianto continua a essere utilizzato non solo dai residenti, ma anche dalle numerose imprese che operano nella zona per gli interventi legati alla ricostruzione post-sisma.
«Per chi utilizza mezzi da lavoro – aggiunge Lupi – una differenza di 10 o 15 centesimi al litro può incidere in maniera significativa sui costi. Oltre al risparmio, c’è anche la comodità di avere il servizio direttamente sul territorio».
Secondo il sindaco, il limitato margine applicato dal Comune è sufficiente a garantire l’equilibrio economico dell’impianto. «Le casse comunali non ne risentono. Ci occupiamo direttamente degli ordini e della manutenzione ordinaria, mentre per gli interventi straordinari ci avvaliamo di ditte specializzate».
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