«L’attuale scelta di convertire “l’unità coronarica” in “semintensiva”, oltre a dimezzare i posti letto, non riconosce il reale valore qualitativo del reparto, attivo al “Madonna del Soccorso” da oltre 30 anni. Non esistono numeri che giustifichino uno smantellamento per quella che rappresenta una garanzia ai numerosi accessi di cardiopatici che giungono in ospedale attraverso il pronto soccorso o i medici di famiglia». Così Cittadinanzattiva sulla situazione venutasi a creare nella struttura ospedaliera rivierasca. L’associazione chiede, attraverso una missiva, l’intervento dei consigli comunali di San Benedetto, Acquaviva, Cossignano, Grottammare, Monsampolo, Ripatransone, Cupra, Pedaso, Montefiore e Montalto riguardo la ricollocazione dell’unità coronarica presso il Madonna del Soccorso.

Il nosocomio di San Benedetto

«Invitiamo e sollecitiamo i rispettivi consigli a fornire il proprio indirizzo politico sanitario alla Regione Marche, al fine di soddisfare le esigenze dei cittadini. -continua Cittadinanzattiva- Chiediamo di produrre nell’immediato una mozione dove si riconosca e si ricollochi l’unità coronarica con almeno 6 posti letto presso il reparto di cardiologia del Madonna del Soccorso, da inviare al direttore generale ed alla
Regione, per recuperare ciò che è stato tolto, il tutto con tempistica certa. Infine, chiediamo di relazionare, ad ogni consiglio, sugli sviluppi della situazione e sui provvedimenti che la Regione e l’Asur metteranno in atto al fine di colmare le lacune e soddisfare al meglio le esigenze dei cittadini».

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