Sarà stato il fine settimana incombente, oppure c’era ben poco da replicare o precisare o – buona la terza – perché non hanno il coraggio di prendere una chiara posizione, ma certo è che “Piunti & Co.” stanno opponendo un “fermo silenzio” all’articolo “Tassa suolo pubblico: furbi evasori e onesti fregati”, di due giorni or sono. Così torniamo sull’argomento per altre precisazioni e osservazioni.
EVASORI ANTICHI – La cosa che dovrebbe saltare all’occhio è come questo mancato incasso – siamo sull’ordine dei 700mila euro, sperando che nell’attesa una parte di questa cifra non sia “passata in cavalleria”, ovvero non più esigibile – si stia protraendo da tempo, sindaco dopo sindaco, e che pertanto l’attuale Piunti si trova a gestire “crediti antichi”, ma che nulla fa per recuperare o non aumentare. Insomma, questa Giunta – sembra più per forza che per volontà propria – ha scoperchiato un bel verminaio, ma per ora si limita a guardare per non disturbare gli evasori.
CITTADINI E CITTADINASTRI – Veniamo così al perché l’attuale Primo cittadino (i precedenti non si sono neanche posti il problema) dovrebbe far rispettare le regole affinché le attività commerciali possano affrontare il mercato alla pari. Infatti, se quelli che pagano la tassa di occupazione di suolo pubblico si trovano a competere con chi non lo fa, appare chiaro che questi ultimi hanno più chance di accumulare utili o, almeno, non trovarsi in difficoltà economiche.

Il Comune di San Benedetto (Foto Cicchini)
PALO DEI LADRI – Insomma, se una Amministrazione comunale non fa “giocare pulito” i cittadini, si trova a recitare il ruolo di “palo” al ladro di turno, non di arbitro imparziale. Che poi – questo lo scriviamo noi, poiché a “Palazzo” nessuno lo dirà mai – questi favori ai morosi si tramutino in voti sarà anche vero, ma gli “onesti fregati” sono molti, ma molti di più. Questi ultimi alla fine potrebbero contarsi, stanchi di pagare anche per i furbi e non avere quei servizi dovuti da chi gestisce le loro tasse.
OPPOSIZIONE, MA NON TROPPO – Ho conosciuto altre realtà amministrative e posso testimoniare come, in comuni “avanti” e ben gestiti, un credito così (grande o piccolo che sia) non si sarebbe mai accumulato, anche perché l’opposizione avrebbe suonato le trombe, o le campane, se preferite. Invece a San Benedetto, dove i partiti spesso cambiano ruolo, l’opposizione tace, colpevole quanto gli attuali “gestori della cosa pubblica”.
ONDATA ANTIPOLITICI – Così è facile profetizzare come – se entro i suoi 5 anni il sindaco Piunti non dimostrerà di saper far rispettare leggi e regolamenti e incassare dagli evasori quanto dovuto a favore di tutti i sambenedettesi – arriverà una “ondata antipolitici” che manderà a casa (e/o almeno agli arresti domiciliari) chi non è capace di gestire la “res publica”, ma solo gli affari di pochi.














