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Il sindaco Castelli licenzia Tega,
terremoto in Comune sul caso del gas

ASCOLI - Il primo cittadino ha comunicato pochi istanti fa la decisione di assumere ad interim le deleghe dell'assessore defenestrato
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di Renato Pierantozzi

Alla fine il sindaco Guido Castelli ha ritirato le deleghe all’assessore ai lavori pubblici, Valentino Tega, uno dei big della giunta comunale e fedelissimo, almeno in passato, dello stesso primo cittadino. Dopo una notte insonne, il primo cittadino si è recato di buon ora presso lo studio dell’ormai ex delegato ai lavori pubblici ribandendo il suo pensiero: «O dimissioni o ritiro delle deleghe». Di fronte al diniego di una ritirata spontanea dall’esecutivo e a seguito degli attacchi ricevuti sul caso della società Picchio Gas, è arrivata la drastica decisione del sindaco. A far traboccare il vaso sarebbe stato il post di Piero Celani (pubblicato nella serata del 25 aprile) sull’etica e la politica che da un lato ha dato a Castelli il motivo per cacciare Tega, dall’altro rischia di complicare l’ultimo anno di mandato politico. Anche se il sindaco non sembra essere preoccupato più di tanto da eventuali defezioni nella maggioranza vista la “campagna acquisti” fatta in questi anni tra le fila della minoranza in grado di compensare anche cinque defezioni. «Con decisione assunta in data odierna -afferma Castelli nella nota diffusa poco prima delle 16- nella mia qualità di Sindaco pro tempore, ho stabilito di riassumere le deleghe assessorili già precedentemente attribuite all’assessore Valentino Tega. La sofferta decisione nasce dalla mia ferma volontà di preservare le istituzioni comunali da ogni e qualsivoglia tentativo di strumentalizzazione della vicenda relativa alla costituzione della società denominata  “Picchio Gas”. 

Guido Castelli e Valentino Tega

Come ho avuto già modo di precisare nel corsi del consiglio comunale del 22 aprile l’assessore Tega non ha fatto alcunché di illecito. La società “Picchio Gas” è inattiva e non ha mai operato. In una parola non può essersi materializzato alcun effetto concreto successivamente alla sua costituzione. Resta tuttavia la chiara inopportunità politica di una condotta posta in essere da un assessore che, pur legittima, potrebbe ingenerare opacità che è necessario fugare alla radice, esattamente come osservato dal consigliere regionale Piero Celani in un suo magistrale intervento su etica e politica. Con questa mia decisione, necessaria ma sofferta vista la lunga collaborazione con l’interessato, ho voluto espressamente impedire che fossero inficiati l’immagine e gli esiti del buon lavoro reso da Valentino Tega, in qualità di assessore, prima della Giunta Celani (2002/2009) e dal 2009 ad oggi nella Giunta Castelli. Nel ringraziare Valentino Tega del prezioso lavoro svolto nell’interesse del centro destra negli ultimi 15 anni, ritengo doveroso altresì precisare che, già nella giornata di lunedì scorso, l’interessato si era dichiarato disponibile a rimettere il mandato assessorile. Le deleghe già assegnate dell’assessore Tega saranno trattenute ad interim dal sottoscritto. Ciò anche -conclude il sindaco- per non creare rallentamenti rispetto alle enorme mole di opere pubbliche approvate dal consiglio comunale in occasione del bilancio previsionale. Nell’assumere, sia pure provvisoriamente, quest’ulteriore carico di lavoro confido nell’apporto di tutti i consiglieri comunali che, del resto, in questi anni non mi hanno fatto mai mancare sostegno e collaborazione».

(servizio aggiornato alle 19,45)

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