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Area Vasta 5, inizia l’era Milani:
«Prima di tutto recuperare l’umanità
I conti non sono preoccupanti»

ASCOLI - Il neo direttore generale della sanità picena subito ad Ancona per parlare di personale e bilancio: «Sono come chiedere le cose. Farò di tutto per trattenere al Mazzoni il dottor Piero Galieni. I reparti doppioni? Eviterei l'attuale su e giù in superstrada dei primari come avviene per oculistica e otorino»

A sinistra Cesare Milani e il nuovo primario del pronto soccorso Gianfilippo Renzi (Fotoservizio Andrea Vagnoni)

di Renato Pierantozzi

«Prima di tutto recuperiamo l’umanità in Ospedale: è un’operazione a costo zero che chiederò a tutti i capi dipartimento e delle unità operative. La gente deve venire in un’ambiente accogliente ed anche il clima è da rasserenare». Parola di Cesare Milani, neo direttore dell’Area Vasta 5. «Sono orgoglioso di questa opportunità -dice Milani- ma non nascondo il peso della responsabilità. La mia porta sarà sempre aperta. Farò di tutto per trattenere al Mazzoni il dottor Piero Galieni, primario di ematologia, che è una vera eccellenza. I conti? Siamo in linea per il 2018. Non intaccheremo le risorse, al massimo faremo qualcosa sulla medicina di base (a livello di budget, ndr) per reinvestire poi sulle cose importanti. Con lo stesso Galieni, ad esempio, ho parlato dei farmaci molto costosi che servono e che saranno acquistati».

Cesare Milani

Milani parla anche del suo ruolo. «Voglio essere un facilitatore con l’Asur e la Regione -dice- Serve però una squadra coesa per lavorare per cogliere l’unico obiettivo che abbiamo: soddisfare i bisogni dei cittadini. Riparto dalla gestione di Giulietta Capocasa che è stata molto proficua anche se bisogna creare un clima un po’ meno teso». Anche sul tema caldo del personale, il neo direttore è pronto a bussare alla porta dell’Asur di Ancona. «Già ci sono stato questa mattina (giovedì, ndr) -dice- è importante anche saper chiedere le cose. Sull’ospedale unico credo che sia importante realizzare un nuovo plesso solo per le urgenze gravi dando risposte precise e di eccellenza per la popolazione. Gli attuali presidi resteranno. Poi sul dove, come e quando non spetterà a me decidere». Anche sul “campanile”, Milani sgombra il campo da qualsiasi polemica. «Lungi da me penalizzare San Benedetto -dice- Non voglio parlare di Ascoli e San Benedetto, ma di Area Vasta. I doppioni? Già da tempo ci sono reparti come neurologia e psichiatria che stanno solo a San Benedetto, mentre eviterei ai primari di andare su e giù per la superstrada per organizzare i servizi come avviene nel caso di otorino e oculistica. Magari ce ne possono stare uno ad Ascoli e uno a San Benedetto solo per fare un esempio».

 

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