
Giorgio Felicetti
«Se c’è una vera storia comune del nostro Paese è storia di terremotati». Va in scena stasera, in prima nazionale a Milano, a due anni esatti dal sisma del 2016, “La terra tremano”, il nuovo spettacolo di Giorgio Felicetti (LEGGI QUI), da lui scritto e interpretato, che sarà fruibile fino a domenica 28 ottobre al Teatro della Cooperativa.
E’ un racconto teatrale, epico e poetico, tra cronaca e mitologia, è una narrazione che sa di scienza e geologia. Una storia potente, come la natura, importante, come la vita. Una storia del sottosuolo, come la faglia. Una storia di luoghi bellissimi, come le montagne degli Appennini. Una storia di molte persone, donne, uomini, vecchi, bambini. Una storia di abbracci, di sogni, di sorrisi, di pianti. Una storia di spaesati.
«Come il titolo dello spettacolo fa intuire -spiega Felicetti- parto da un racconto largo sui terremoti, perché l’Italia è terra “che balla” da sempre, se c’è una vera storia comune del nostro Paese è storia di terremotati, da sud a nord: Belìce, Friuli, Irpinia, Marche e Umbria, Molise, L’Aquila, Emilia Romagna. Poi, con una soggettiva, la narrazione si focalizza sulle storie del sisma tremendo del 2016, il più forte e intenso della storia recente. Per chi è lontano, magari si è trattato solo di cronaca, ma per chi lo ha vissuto, è stato un trauma gigantesco. Ancora di più oggi, quando ormai l’attenzione mediatica si è spenta, rimane fortissimo il disagio delle popolazioni del centro Italia».
A due anni esatti dal sisma (26 e 30 ottobre 2016), Felicetti ripercorre gli stravolgimenti e le reali conseguenze nella vita della gente. «Il primo lavoro è stato quello dell’ascolto di tantissime persone che hanno vissuto terremoti. -racconta- Ho incontrato i protagonisti di questa tragedia, che hanno vissuto un sisma devastante. Ho raccolto testimonianze e racconti in diretta dai luoghi degli “sfollati”: hotel, camping, container. La narrazione è la storia di vite cambiate, per sempre. Così come il paesaggio umano, il paesaggio lavorativo, il paesaggio artistico. Destini e luoghi stravolti. Un’umanità capovolta, una moltitudine ammutolita. Da questi tratti comuni ho creato nel racconto dei personaggi ‘paradigma’: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, e poi gli uomini donne di paesi antichissimi, e i bambini di Pescara del Tronto, e gli sradicati e gli spaesati, le tante, troppe voci strappate da Visso o Arquata, fanno de “La terra tremano” un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, una missiva scritta proprio con le lacrime di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra».
«Sono le Marche a tessere questo tremolante e lunghissimo filo rosso che si dipana da sud a nord tra le catastrofi?» si domanda l’attore e regista. «O siamo noi, sopra questo Paese a non saper ancora trovare un modo per vivere in pace con una natura che ha bisogno di muoversi? Non c’è alcun intento didascalico nello spettacolo. C’è invece forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. Nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, qui si deve vivere, perché è bellissimo, dico dal palcoscenico. Ma è urgente e necessario scegliere, subito, come farlo. Per non ripetere gli stessi errori. E’ il tempo di raccontare questa storia. E per la prima assoluta, lo facciamo in una città come Milano, cuore produttivo del nostro Paese, perché credo sia necessario e auspicabile che si crei finalmente ovunque una coscienza “del sopra e sottosuolo”, che, non scordiamolo, riguarda tutti noi».
Sarà un weekend quello milanese, tutto all’insegna della memoria del sisma, e alla sensibilizzazione, perché oltre allo spettacolo di Giorgio Felicetti, verrà allestita dalla Compagnia Esteuropaovest, in collaborazione con MarcheBestWay, nel foyer del Teatro della Cooperativa, la bellissima mostra fotografica di Claudio Colotti “MAI +”, reportage dal cratere. Sarà presente l’autore delle foto.

Quando il teatro fa tremare gli occhi: Felicetti e le storie dei tanti Appennini (FOTO)














