Cesare Milani, direttore generale Area Vasta 5, e il nuovo primario del Pronto Soccorso Giuseppina Petrelli

di Epifanio Pierantozzi
Se per ricreare il “clima di serenità” bastasse sorridere… Giuseppina “Giusy” Petrelli avrebbe già vinto la prima sfida che l’attende (dal primo novembre – Tutti i Santi) quale neo “Direttore Medico della Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza dello S.O. Madonna del Soccorso San Benedetto del Tronto” (come recita il comunicato stampa).
Sì, perché il neo primario (incarico quinquennale) ha sorriso per tutto il tempo. Detto che andrà a dirigere il Pronto Soccorso che risulta essere, per accessi, il primo dell’Asur Marche, con oltre 35.000 visite l’anno, «un vero e proprio fiore all’occhiello» secondo il direttore generale dell’Area Vasta 5 Cesare Milani, ora l’attendono sfide non di poco conto per mantenere questo primato, anzi, per migliorare la qualità delle prestazioni e, soprattutto, diminuire i tempi di attesa.

La dottoressa Giuseppina “Giusy” Petrelli

Infatti Milani, durante la cerimonia di “investitura”, ha prima spiegato come «questo è un Pronto Soccorso modello nelle Marche, ma che al momento c’è un po’ di agitazione e preoccupazione. La dottoressa Petrelli dovrà ricreare il clima di serenità in questo che è la barriera d’ingresso per l’ospedale. Lei ha esperienza dopo tanti anni a fianco del dottor Groff e saprà ricoprire l’incarico nel migliore dei modi. Poi c’è da accorciare i tempi di attesa. Anche se si opera nel migliore dei modi i pronto soccorso sono intasati, e spesso si lamentano quelli che stanno meno male (i codici bianchi e verdi, ndr) . E’ questa una sfida che si deve vincere. Buon lavoro» conclude Milani lasciando la parola al nuovo primario. La Petrelli parla di «esperienza nuova, anche se da venti anni (è nata a San Benedetto e ha 56 anni anni appena compiuti, ndr) lavoro in pronto soccorso e medicina d’urgenza». Vuole continuare il lavoro iniziato da Groff, soprattutto per a stabilizzazione del paziente in PS e poi destinarlo allo specialista di riferimento. 

Claudio Angelini, Cesare Milani, Giuseppina Petrelli, Giancarlo Viviani

Poi la Petrelli accenna ai «problemi, ma con margini di miglioramento. Ho contribuito con Groff e i colleghi – dottori, infermieri e operatori sanitari – a realizzare questo modello virtuoso, e ora assumerò la responsabilità per trovare una sponda in Asur e migliorarlo. Ho già avuto modo di incontrare tutti i colleghi, i quali mi hanno rinnovato fiducia e solidarietà. Sono preoccupati per il riconoscimento del loro lavoro, non su nomina». Poi alla domanda circa i turni di notte, che ormai da anni non fa più, la Petrelli precisa come: «ho problema di salute che mi è stato riconosciuto da due commissioni. Però, dal 2002 al 2009, ho svolto regolarmente i miei turni al Pronto Soccorso, compresi gli otto notturni mensili, e poi sono diventa responsabile di Medicina d’Urgenza, e ho avuto l’esenzione per salute. Però, fosse necessario, sarò presente anche di notte». Insomma, Petrelli è la continuità, sperando – per la salute di chi vi ricorre – che il Pronto Soccorso di San Benedetto resti quel “fiore all’occhiello” che è ora.

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