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Relluce, Moreschini:
«Piunti cerca voti sui rifiuti»

APPIGNANO DEL TRONTO - Il sindaco attacca il candidato alla presidenza della Provincia: «Quando parla di miasmi neppure cita la nostra cittadina. Valle del Bretta e valle del Chifente compromesse a livello ambientale»
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«Pasqualino Piunti, candidato alla presidenza della Provincia, dichiara che se verrà eletto la sesta vasca a Relluce non si farà; una dichiarazione un tantino fuori tempo visto che la stessa ha terminato il percorso di valutazione di impatto ambientale nel con un chiaro diniego da parte del servizio ambiente della Provincia a causa di gravi problematiche tecniche e ambientali chiarite in modo inequivocabile allora dall’Arpam». A parlare è il sindaco di Appignano del Tronto Sara Moreschini, che interviene nuovamente sull’annosa questione della discarica di Relluce.

Sara Moreschini (foto Vagnoni)

«Piunti è alla ricerca di voti, probabilmente quelli di Castel di Lama, e neppure cita la cittadina di Appignano quando parla di miasmi, del resto per lui come per il sindaco di Ascoli Castelli e per “Ascoli Servizi Comunali” noi siamo solo un piccolo punto da rappresentare su una scala topografica. Però ci sappiamo difendere e ci facciamo sentire. -continua la Moreschini- Quindi, Piunti ha cambiato idea? Fino a pochi giorni fa dichiarava di voler tornare a conferire i rifiuti in ambito, del resto ha scritto anche una lettera al presidente dell’Ata rifiuti per ridurre i costi dei rifiuti indifferenziati, il cui incremento, sappiamo bene essere pressoché ininfluente sul conteggio complessivo della tariffa. Oppure dice no alla vasca 6 e sì alla vasca 7 e al sormonto su vasca 5 di Relluce?»
«Con il presidente della Provincia D’Erasmo si era avviato un virtuoso percorso di pianificazione della gestione dei rifiuti basato su riciclo, riuso, riduzione della produzione e ampliamento dell’ambito a Marche sud per evitare di insistere su tutto il territorio piceno, quindi sia sulla valle del Bretta che sulla valle del Chifente da anni compromesse a livello ambientale. -conclude- Ricordo che il Comune di Appignano è da sempre sensibile alle problematiche ambientali e ha scritto pagine e pagine di osservazioni, lettere, proteste, comunicazioni inerenti le problematiche ambientali e tecniche relative alle emissioni odorigene, all’inquinamento delle acque e dei terreni e alla presenza di movimenti franosi attivi ed in costante aumento. Da circa un anno, proprio per approfondire con le migliori competenze le problematiche tecniche ha attivato una collaborazione scientifica con la Facoltà di geologia dell’Università degli studi di Camerino, e sta predisponendo un progetto innovativo per il monitoraggio delle “puzze” con sensori Iot sperimentali in grado di rilevare e misurare le emissioni con l’Università di Roma 3. Quindi il nostro no a qualsiasi abbancamento a Relluce è legato a palesi problematiche ambientali che stiamo studiando con il supporto delle migliori menti scientifiche».


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