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La farmacia comunale all’Oasi
ora può aprire davvero

ASCOLI - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di sei farmacisti privati. Esulta il sindaco Guido Castelli: «E' stata certificata la legittimità dell'agire del Comune»

Il centro commerciale “Al Battente”

Semaforo verde definitivo all’apertura della farmacia comunale all’interno del Centro commerciale “Al Battente”. Dopo un iter durato (inspiegabilmente) oltre sei anni, l’Arengo ora può davvero aprire le saracinesche di quella che sarà destinata ad essere la terza farmacia comunale dopo la cessione di Brecciarolo (ai proprietari della Clinica San Marco) e Porta Romana alla coppia Bellini-Fortuna. Con sentenza numero 938 depositata in data odierna, infatti, la terza sezione del Consiglio di Stato, in accoglimento delle tesi difensive del Comune, ha respinto il ricorso in appello proposto da alcuni (sei) farmacisti del territorio avverso la sentenza numero 217 del 2018 con la quale il Tar Marche aveva accolto il ricorso proposto dal Comune avverso il provvedimento di decadenza dall’assegnazione della gestione della farmacia presso il centro commerciale Lu Battente, annullando l’atto della Regione Marche.

Con la sentenza in oggetto il Consiglio di Stato ha in parte respinto e in parte dichiarato inammissibile l’appello dei farmacisti e, per l’effetto: (1) ha confermato la sentenza appellata; (2) ha accolto il ricorso di primo grado proposto dal Comune di Ascoli Piceno e (3) ha annullato il decreto di decadenza numero 7/ASF adottato dalla Regione Marche il 13 luglio 2017. Secondo il Comune i giudici di Palazzo Spada hanno «definitivamente accertato la illegittimità della decisione della Regione Marche siccome carente di istruttoria e di motivazione con particolare riferimento all’accertato adempimento del Comune rispetto ai termini indicati nel decreto di assegnazione della farmacia». I farmacisti sono stati quindi condannati al pagamento delle spese legali sostenute dal Comune di Ascoli, liquidate in complessivi 3.000 euro. «Si tratta – commenta il sindaco Guido Castelli – della terza e ultima sentenza che dà ragione al Comune di Ascoli Piceno; già con sentenze n. 394/2017 e 217/2018 il Tar Marche aveva rilevato criticità sull’operato della Regione Marche giungendo, con la seconda sentenza, ad annullare la pronunciata decadenza  del Comune dall’assegnazione della farmacia presso il centro commerciale Lu Battente in ragione della correttezza dell’azione amministrativa posta in essere dal Civico Ente. In via definitiva, ora, il Consiglio di Stato, entrando nel merito della vicenda, certifica la legittimità dell’agire del Comune».


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