L’intervento di Marta Luzi in Consiglio comunale

 

Botta e risposta in Consiglio comunale di Ascoli, ieri 30 luglio, sul futuro dei servizi educativi per l’infanzia e sulla destinazione della scuola Falcone e Borsellino, di via delle Zeppelle. Al centro della discussione un’interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione Marta Luzi, Tatiana Traini, Andrea Dominici, Gregorio Cappelli, Manuela Marcucci, Emidio Nardini e Angelo Procaccini.

 

A sollevare il tema è stata Marta Luzi, che ha chiesto chiarimenti sulla scelta dell’amministrazione di aprire la struttura Falcone e Borsellino a soggetti privati attraverso una manifestazione di interesse, anziché utilizzarla direttamente per potenziare i servizi educativi comunali destinati alla fascia 0-6 anni.

La consigliera ha ricordato come negli ultimi anni il quartiere di Campo Parignano abbia perso diversi servizi scolastici a causa degli spostamenti legati ai lavori di ristrutturazione degli edifici. Ha inoltre evidenziato le difficoltà incontrate da numerose famiglie nell’accesso ai nidi e alle sezioni primavera, sottolineando come molte preiscrizioni non abbiano trovato risposta.

Secondo Luzi, il Comune avrebbe dovuto valutare maggiormente l’utilizzo della struttura Falcone e Borsellino per ampliare l’offerta pubblica rivolta ai bambini più piccoli.

Nella replica il sindaco Marco Fioravanti ha colto l’occasione per rivendicare una diversa impostazione politica sul rapporto tra pubblico e privato: «Non condivido l’idea che il privato debba essere considerato una sorta di demonio. Il compito del pubblico è dare risposte a chi non può permettersi determinati servizi da solo. Dobbiamo aiutare chi è in difficoltà, ma non possiamo neppure ostacolare chi ha costruito legittimamente una propria disponibilità economica e decide di investire nell’educazione dei propri figli».

Fioravanti ha spiegato che la scuola Falcone e Borsellino non sottrarrà spazi ai servizi pubblici, ma potrà ospitare nuove opportunità formative, come una scuola internazionale e un Liceo Stem, ampliando così l’offerta educativa cittadina.

Sul fronte dei servizi comunali, il sindaco ha ricordato che è in corso la realizzazione del nuovo asilo nido di Monticelli finanziato con fondi Pnrr, che garantirà 60 posti aggiuntivi rispetto agli attuali 136 disponibili nei tre nidi comunali.

«I posti pubblici aumenteranno, ma dobbiamo anche essere consapevoli che ogni nuovo servizio comporta costi importanti per il Comune. È giusto dare risposte alle famiglie, ma chi amministra ha anche il dovere di spiegare dove trovare le risorse necessarie per sostenere la maggiore spesa corrente», ha dichiarato il sindaco ribadendo «l’opportunità, da parte del Comune, di iniziative come la “Multiservizi”, per trovare risorse da investire».

Il confronto si è poi acceso sul piano politico. Nel corso dell’intervento Fioravanti ha fatto riferimento a una visione che, a suo giudizio, rischia di contrapporre ideologicamente pubblico e privato, richiamando anche alcuni argomenti che ha definito tipici dei “grillini”.

Parole che hanno provocato la reazione della consigliera Luzi.

«Iniziamo i Consigli comunali parlando di rispetto e poi ci ritroviamo a essere etichettati come “demonizzatori del privato” o “grillini”. Non lo accetto – ha replicato – Io non demonizzo il privato. Sostengo però che il privato debba essere una scelta e non un obbligo. Molte famiglie oggi si rivolgono ai nidi privati perché non hanno alternative e si trovano a sostenere rette che possono arrivare a 680 euro al mese».

La consigliera ha inoltre contestato la programmazione dei servizi educativi, chiedendo maggiore chiarezza sui criteri di accesso alle future sezioni primavera e ai nuovi posti che verranno attivati. Il sindaco ha precisato che «le domande arrivate sono 175, di cui 118 rimaste fuori. Tuttavia, tra pubblico e privato, Ascoli cope il del 53% delle richieste, quindi ben oltre l’obiettivo europeo che è pari al 45%».

 

 

Tra gli altri temi affrontati dal civico consesso, oltre a quello dei cantieri fantasma, l’approvazione del regolamento per il progetto di housing sociale per contrastare lo spopolamento e favorire l’arrivo di nuovi residenti (con criteri di priorità). In ballo ci sono  139 appartamenti, arredati e con affitto che va dai 400 ai 700 euro.

 

L’aula ha inoltre approvato l’adesione del Comune alla cosiddetta Rottamazione quinquies. L’assessore al Bilancio Annagrazia Di Nicola ha spiegato che il provvedimento offrirà ai contribuenti la possibilità di regolarizzare le posizioni debitorie. Secondo le previsioni dell’amministrazione, potrebbe garantire entrate comprese tra 2,8 e 4,2 milioni di euro, con piani di pagamento dilazionabili fino a 54 rate bimestrali.

Nel corso della seduta si è parlato anche della sede del sestiere di Porta Maggiore, tema sollevato da un’interrogazione della consigliera Patrizia Palanca. L’amministrazione ha confermato la predisposizione di uno studio di fattibilità da 90 mila euro finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla realizzazione di servizi igienici accessibili alle persone con disabilità e all’adeguamento delle vie di fuga della palestra attraverso nuove uscite di emergenza.

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