Minuto di silenzio, in Consiglio comunale, per Stefano Bartocci

Si è aperto con un minuto di silenzio in memoria di Stefano Bartocci il Consiglio comunale di Ascoli Piceno riunito oggi, 30 luglio, a Palazzo San Filippo.

A ricordarlo è stato il sindaco Marco Fioravanti: «Ricordiamo con commozione Stefano Bartocci, consigliere comunale dal 1999 al 2004. Ha lavorato anche per tanti anni nelle nostre farmacie, era un uomo gentile e buono, sempre disponibile con tutti. Non ha mai chiesto nulla a nessuno e ha dato tanto sia alla città sia alle persone. È stato un leale collaboratore dell’onorevole Giulio Conti, che abbiamo sentito al telefono e che porta anche lui il suo saluto nel ricordo di Stefano Bartocci. Così come lo ricordano tanti amici del partito, prima Movimento sociale poi Alleanza Nazionale, che mi hanno chiamato manifestando vicinanza e affetto».

 

Il parcheggio di Piazza Clementi quasi completamente occupato dai cantieri

Tra i vari argomenti affrontati dall’aula, particolare attenzione è stata dedicata a un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, composto da Marika Ascarini, Claudio Quirino Damiani, Lucio Ionni, Maria Antonietta Cesari e Vincenzo Mancini, sulla gestione dei cantieri privati e delle occupazioni di suolo pubblico attraverso ponteggi e impalcature. Un problema che ormai da anni attanaglia la città e, soprattutto, il centro storico.

 

A introdurre il tema è stato il consigliere Stefano Angelini, che ha sottolineato come Ascoli stia vivendo una fase straordinaria di ricostruzione grazie ai fondi del sisma e agli incentivi edilizi, evidenziando però una differenza tra l’andamento dei cantieri pubblici e quello di numerosi interventi privati.

 

Secondo il gruppo consiliare, «accanto ai cantieri pubblici, che procedono nel rispetto dei cronoprogrammi e sotto il controllo diretto dell’amministrazione comunale, non è così per i cantieri privati. In molti quartieri e nel centro storico – è stato sottolineato – si registrano impalcature presenti da anni e cantieri nei quali i lavori procedono a rilento o risultano temporaneamente fermi. Una situazione che comporta disagi per residenti e attività economiche, riduce la disponibilità di parcheggi e incide sul decoro urbano».

 

La maggioranza ha ribadito il proprio sostegno al ripristino del Canone unico patrimoniale per le occupazioni di suolo pubblico, ritenendolo uno strumento utile per scoraggiare le occupazioni prolungate e incentivare la conclusione dei lavori nei tempi previsti. Allo stesso tempo è stata evidenziata la necessità di rafforzare i controlli contro eventuali situazioni di abusivismo e di individuare strumenti capaci di accelerare la chiusura dei cantieri inattivi.

 

Il sindaco Fioravanti ha ricordato che, secondo quanto comunicato dagli uffici comunali e dal concessionario della riscossione, «il ripristino del canone ha già prodotto una riduzione delle superfici occupate e dei tempi di permanenza delle impalcature. In caso di mancato pagamento o di assenza della richiesta di proroga dell’occupazione, vengono attivate le procedure previste dalla normativa, con sopralluoghi e l’eventuale applicazione delle sanzioni».

 

Il primo cittadino ha inoltre richiamato un caso concreto:  «Molte imprese hanno visto crescere i propri fatturati e molte aziende provenienti da fuori territorio sono arrivate ad Ascoli grazie agli incentivi del Superbonus 110%. Cito un caso specifico, ma potremmo citarne diversi: quello del cantiere di via Boito (Porta Cappuccina, ndr), dove un’impresa ha lasciato impacchettato un condominio in cui vivono tantissime famiglie. Quelle persone non solo non hanno la possibilità di affacciarsi dalle finestre, ma devono anche sostenere dei costi per rimuovere quell’impalcatura. Quando hanno aderito al Superbonus 110%, lo Stato aveva detto loro che il cappotto termico sarebbe stato realizzato senza alcun esborso economico da parte dei cittadini. Oggi, invece, si trovano a fare i conti con una situazione completamente diversa». 

 

Fioravanti ha quindi assicurato il sostegno dell’amministrazione comunale ai residenti coinvolti: «Gli strumenti a disposizione degli enti locali non sono molti, ma intendiamo supportare questi cittadini e cercare ogni soluzione possibile per affrontare situazioni che stanno creando disagi concreti ai residenti».

 

L’intervento del sindaco si è inserito nel più ampio confronto sulla necessità di garantire tempi certi per i cantieri privati e di limitare le occupazioni prolungate del suolo pubblico, soprattutto nelle zone dove la presenza dei ponteggi riduce i posti auto disponibili e incide sulla qualità della vita dei residenti.

 

Nel dibattito è emersa inoltre l’ipotesi di valutare forme di riduzione del canone per quei cantieri che riescano a concludere i lavori in anticipo rispetto alle scadenze autorizzate, incentivando così una maggiore rapidità negli interventi.

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