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Ipotesi omicidio stradale
per il conducente del camion
che si scontrò con Mario Ciabattoni

ASCOLI - E’ l’accusa che potrebbe essere mossa dalla Procura della Repubblica nei confronti del 28enne di Castel di Lama contro il cui mezzo pesante lo scorso 10 agosto si scontrò, perdendo la vita, il 58enne commercialista offidano
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La scena del mortale incidente del 10 agosto avvenuto sulla Mezzina

di Andrea Ferretti

Ipotesi del reato di omicidio stradale il conducente del camion contro il quale si schiantò lo scorso 10 agosto sulla strada provinciale Mezzina, perdendo la vita, Mario Ciabattoni, 58enne commercialista di Offida ma residente a Castorano il quale viaggiava in sella alla sua moto Ducati. Il mezzo pesante, che stava immettendosi sulla Provinciale da una strada secondaria, è un 28enne di Castel di Lama. Una dettagliata relazione è stata consegnata dai Carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli. Gli stessi militari dell’Arma che quel giorno intervennero sul luogo dell’incidente per i rilievi del mortale sinistro. Poi sarà la Procura a chiedere eventualmente una perizia. Il camion condotto dal 28enne stava svoltando in direzione Castel di Lama quando, in uscita da una semicurva giunse la moto condotta da Ciabattoni. L’uomo tentò di frenare, ma finì lo stesso con il centrare in pieno il pesante mezzo, perdendo la vita. Inutili furono i soccorsi. Il giovane di Castel di Lama venne sottoposto prima all’alcol test e poi ad altri accertamenti all’ospedale “Mazzoni”: tutte analisi che dettero esito negativo.

Nel riquadro Mario Ciabattoni

Quel maledetto 10 agosto resta il giorno più infausto del 2019, ma non solo, per quanto riguarda le vittime della strada nell’Ascolano. A distanza di poche ore, oltre a Mario Ciabattoni sulla Mezzina, persero la vita anche il 25enne Seynur Bekiri di Castignano che a pochi chilometri da casa si schiantò contro un albero con un’auto condotta dall’amico 38enne V.M., accusato poi di omicidio stradale poiché trovato con un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito. Morì anche l’ascolana Antonia Zitellini di 84 anni, che a Porta Cappuccina finì sotto le ruote del trenino dei turisti “Ascoli Explorer”. Infine, in seguito alla rovinosa caduta da una scala nella frazione ascolana delle Palombare, riportò gravi lesioni Luciano Samblich, noto maestro di sci, il quale venne soccorso e trasportato in eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona, dove cessò di vivere dopo due settimane in seguito a sopraggiunte complicazioni.


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