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Rifiuti da Roma, avanza la protesta dei sindaci:
presidio davanti al Palazzo del Governo (Le foto)

ASCOLI - Come annunciato nella riunione di ottobre, davanti alla Prefettura si sono ritrovati i primi cittadini di Appignano (Sara Moreschini), Castel di Lama (Mauro Bochicchio), Colli (Andrea Cardilli) e Montalto (Daniel Matricardi) che sono stati ricevuti dal vice prefetto Anna Gargiulo. Presenti anche diversi cittadini

foto e testo di Simone Corradetti

Sale la tensione sui rifiuti “romani”, quelli che dovrebbero arrivare dalla Capitale nella discarica di Relluce, come prevede un accordo tra le Regioni Marche e Lazio. Lo scorso ottobre i sindaci, Sara Moreschini (Appignano del Tronto), Mauro Bochicchio (Castel di Lama), Andrea Cardilli (Colli del Tronto) e Daniel Matricardi (Montalto Marche), avevano già riunito un centinaio di persone nella sala consiliare del Comune di Castel di Lama per discutere e pianificare la strategia da adottare in opposizione a questo provvedimento che ha visto scendere in campo anche il vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole. Unanime fu la decisione di organizzare una manifestazione pubblica, davanti la Prefettura di Ascoli. Ed è quello che, puntualmente, è avvenuto questa mattina in Piazza Simonetti, davanti al Palazzo del Governo, dove si sono dati appuntamenti e ritrovati i sindaci con una rappresentanza dei loro cittadini, alcuni con cartelli e altri accompagnati da bambini. L’hanno fatto, ovviamente in maniera del tutto pacifica, per manifestare il proprio netto dissenso.

Davanti a tutti il primo cittadino di Appignano del Tronto: «Il Lazio – tuona la Moreschini – è autonomo nel gestire i propri rifiuti. Non siamo di fronte ad un accordo di solidarietà, ma soltanto di affari. A Roma – prosegue – pagano 148 euro a tonnellata, invece venendo a Relluce ne pagherebbero soltanto 28. E’ arrivato il momento di dire basta al nostro impianto, ormai saturo dopo quarant’anni di attività. Il mio Comune – conclude – è stato fortemente penalizzato a causa dei cattivi odori che hanno finito per produrre una decisa svalutazione del territorio». Presenti, anche i consiglieri della minoranza di Offida. «Solidarietà con iCcomuni limitrofi – dice il capogruppo Piergiorgio Piccinini – per le problematiche di frane e di degrado. La nostra Amministrazione comunale – aggiunge – non si capisce per quale motivo abbia votato a favore. Andiamo incontro all’inquinamento atmosferico causato dai camion che arriveranno da Roma per poi tornare indietro».

Concluso il presidio davanti la Prefettura, una nutrita delegazione – sindaci e cittadini – sono stati ricevuti dal vice prefetto vicario Anna Gargiulo. «Bisogna tutelare la salute pubblica – tuonano i sindaci che hanno indossato la fascia tricolore – e siamo disposti a mettere su altre iniziative di protesta. Dobbiamo trovare una nuova area di raccolta per uscire da questa emergenza. La convenzione – concludono – è assai carente e piena di perplessità visto che altri sindaci hanno espresso parere favorevole».

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