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Dopo terremoto,
anche il sindaco Fioravanti
tra i firmatari della “Carta dell’Aquila”

SISMA - Patto anche con le città di Avellino, Carpi e Matera. Presentate anche quattro esperienze positive nel settore della cultura: per Ascoli presente Carlo Bachetti Doria che ha curato la mostra di Tullio Pericoli "Forme del Paesaggio". Cultura, formazione, innovazione e turismo: sono  gli hub di competenze sui quali programmare politiche di investimento

Marco Fioravanti (primo a sinistra) con gli altri sindaci che hanno sottoscritto la Carta

Anche il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha sottoscritto, nel capoluogo abruzzese, la “Carta dell’Aquila: dalla “smart city alla smart area”. E’ il manifesto delle città interne, in particolare quelle terremotate, che chiedono al Governo e al Parlamento una maggiore attenzione per rinascita e valorizzazione di questi terrtori. Il documento sancisce una vera alleanza, uno schieramento, tra città delle aree interne, e sollecita il legislatore nazionale a intervenire per dare nuovo impulso ad asset strategici di realtà che quotidianamente si confrontano con i problemi legati all’orografia dei territori o alla complessità di politiche di rinascita a seguito di calamità naturali. A lanciare l’idea, subito raccolta dal primo cittadino di Ascoli, è stato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha voluto condividerla da subito con altri tre primi cittadini che hanno vissuto l’emergenza e che hanno saputo trovare una strada: appunto Marco Fioravanti, Gianluca Festa sindaco di Avellino e Alberto Belelli sindaco di Carpi rappresentato dall’assessore con delega alla Ricostruzione Riccardo Righi.

La presentazione si è svolta nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni, sede provvisoria degli uffici del sindaco, all’Aquila, ed è stata moderata da Antonio Noto, presidente dell’Istituto Noto Sondaggi. Vi hanno preso parte anche l’assessore alle Aree interne della Regione Abruzzo, Guido Quintino Liris, il direttore dell’Agenzia per la coesione territoriale, Antonio Caponetto ed è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Ifel e l’Ordine dei giornalisti abruzzesi. Cultura, formazione, innovazione e turismo: sono  gli hub di competenze sui quali programmare politiche di investimento e facilitare il passaggio da smart city a smart area delle zone appenniniche per attivare connessioni virtuose tra i comuni e renderli più attrattivi per famiglie ed imprese.

«Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, solo due giorni fa, nel corso dell’assemblea nazionale Anci, ha ricordato il valore dei municipi delle aree interne e montani. La Carta dell’Aquila – ha dichiarato Pierluigi Biondi – è un punto di riferimento per le comunità dell’Italia “in salita” che quotidianamente sono alle prese con una sfida, che si chiami ricostruzione o spopolamento. Formazione e innovazione sono temi centrali per sostenere il percorso di rinascita dopo il sisma del 2009 e dimostrare come una terra ferita possa risollevarsi se trova il coraggio di scommettere su un diffuso sistema di competenze e sui propri talenti. Una città dei saperi, della conoscenza ma anche dalla fertile e antica tradizione culturale, pronta a candidarsi a capitale italiana della cultura per il 2021».

«Le aree interne – ha sottolineato Marco Fioravanti nel suo intervento – rappresentano il cuore del nostro Paese. Un cuore che, pur scalfito dal terremoto, non ha mai smesso di pulsare. E vuole tornare a battere più forte di prima. Una buona Amministrazione deve fare squadra con la propria comunità e tener conto delle esigenze espresse partendo da nuovi servizi e infrastrutture cruciali per contrastare lo spopolamento delle zone colpite dal sisma. Unendo le nostre forze, riusciremo a far sì che le aree interne tornino a essere motore trainante del nostro Paese».

«Nel corso della giornata – si legge in un comunicato diffuso dal portavoce del sindaco dell’Aquila – cui ha contribuito anche il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, con un messaggio video nel quale ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento, sindaci e amministratori hanno introdotto quattro esperienze positive di altrettanti operatori, imprenditori e professionisti, che rappresentano un’eccellenza nelle rispettive realtà, a dimostrazione di come sia possibile investire e fare impresa anche in luoghi apparentemente meno vantaggiosi purché i talenti, le competenze e le intelligenze siano messi nelle condizioni di poter operare».

A prendere la parola sono stati Daniele Francesconi, direttore scientifico del Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, Carlo Bachetti Doria esperto di turismo del Comune di Ascoli (organizzatore della mostra di Tullio Pericoli “Forme del paesaggio” in corso nel palazzo dei Capitani del Popolo, ndr”), Andrea Riposati e Mattia Capulli fondatori del laboratorio per lo studio di genoma dell’Aquila Dante Labs e Michele Santoro digital strategist di Acca Software di Avellino.

La Carta, alla quale verrà data ampia diffusione,  è a disposizione di amministratori ed enti locali che si riconoscono nei valori contenuti. Può essere consultata su https://www.facebook.com/events/2606862032682576/ oppure su www.comune.laquila.it.

 


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