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Ascoli sede della Soprintendenza,
un successo che ha tutti
i colori della politica

ASCOLI - Lo storico risultato ottenuto grazie alle azioni e concertata di amministratori locali e regionali di diversi schieramenti politici, ma anche dei sindaci di Comuni limitrofi e degli rdini professionali. Celani difende da attacchi esterni la legittimità della scelta del ministro. Sabato conferenza stampa con il sindaco Fioravanti e Anna Casini insieme

Lo straordinario riconoscimento ottenuto da Ascoli, designata ieri 15 gennaio nuova sede della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio Marche Sud dal Ministero per i Beni Culturali, ha portato una ventata di ottimismo in città, dove si pregustano i risvolti positivi per l’intero territorio. Il primo già si è concretizzato nel veder impegnati politici di tutti i colori, istituzioni e professionisti a perorare la causa ad una sola voce, per gli stessi motivi e sulla base delle identiche ragioni: Ascoli è una città ricca di storia, arte e monumenti, meritevole di ospitare un ente prestigioso.

Marco Fioravanti

A riconferma di questa affinità d’intenti e di azioni a conti fatti risultata vincente, il sindaco Marco Fioravanti, il primo ieri a commentare a caldo appena avuta l’ufficialità, ha convocato una conferenza stampa proprio per illustrare quello che definisce «un risultato storico». All’incontro di sabato saranno presenti, oltre all’assessore comunale Donatella Ferretti, al prefetto Rita Stentella, al vescovo Giovanni D’Ercole ed ai parlamentari locali, anche la vice presidente della Regione Marche Anna Casini.

Tante le manifestazioni di soddisfazione e di rinnovato orgoglio nei confronti della città delle cento torri, spesso bistrattata dagli stessi cittadini o della quale si accentuano le criticità per pure strumentalizzazioni politiche.

 

Anna Casini

ANNA CASINI (vice presidente Regione Marche) – «Sono contenta ed orgogliosa. Un obiettivo importante, raggiunto in maniera corale. Ringrazio in particolare il Ministro Dario Franceschini che io stessa ho contattato. La sede, scelta con criteri obiettivi, ricade su un territorio che viene con questo straordinario risultato arricchito di grandi opportunità. Quando si fa gioco di squadra si riescono a raggiungere non solo obiettivi ma anche sogni».

Rachele Silvestri

RACHELE SILVESTRI (onorevole) – «Questa disposizione tiene in giusta considerazione le ripetute istanze del territorio delle Marche meridionali e garantirà una maggiore efficienza a beneficio dei cittadini della zona. Ci auguriamo che questo sia il primo passo per valorizzare finalmente un territorio troppo spesso non considerato in maniera adeguata dalle Istituzioni».

 

Francesco Ameli

FRANCESCO AMELI (capogruppo Pd Consiglio comunale) – «E’ un trionfo della città, che riesce ad unirsi oltre gli steccati della politica. Quando appresi della notizia dell’istituzione di una nuova soprintendenza Marche Sud , insieme con i consiglieri Procaccini e Frenquellucci ho promosso una mozione a sostegno della candidatura. Da lì a pochi giorni, tutta la città si è attivata per raggiungere l’obiettivo a partire dalla Casini.  Tutto il resto è venuto da solo: un risultato frutto dell’impegno sinergico di tutte le istituzioni, nessuna esclusa, a partire dalle associazioni e dagli ordini professionali! Un grande grazie va a tutte le associazioni che hanno scelto di sostenere la proposta anche grazie alla lettera che ho scritto loro nel mese di gennaio. Ora c’è da costruire  una nuova prospettiva culturale per la città città. Con la nuova Soprintendenza Ascoli sarà punto di riferimento per tutto il cratere sismico, per tutti i professionisti del settore e per tanti amministratori locali».

Matteo Terrani

MATTEO TERRANI (sindaco di Folignano e segretario provinciale Pd) –  «Per noi sindaci avere un punto di riferimento, come la Soprintendenza nella città di Ascoli Piceno, è un fatto strategico e a giovarne saranno i cittadini ed i tanti percorsi amministrativi che necessitano un dialogo particolare con il Mibact. Voglio rallegrarmi con tutti gli attori istituzionali che hanno messo in campo questo percorso unitario. “Una best practice che il piceno dovrebbe replicare».

 

PIERO CELANI (vice presdente Consiglio regionale) – E’ chiaro che la scelta del Ministro Dario Franceschini a qualcuno non è andata giù. Interviene, a condannare il dissenso difendendo la legittimità della scelta, Piero Celani, capo del consiglio regionale: «La notizia di Ascoli sede della Soprintendenza ha risvegliato sopiti campanilismi nel sindaco di Macerata, Romano Carancini, e nell’assessore regionale fermano, Fabrizio Cesetti. I due esponenti dem, in netto contrasto con il loro steso Ministro, hanno tuonato che la scelta di Ascoli è un insulto all’arte e alla stessa geografia. Già, perché la negletta Ascoli, la Cenerentola delle Marche, non è affatto baricentrica. E la cultura, si sa, secondo Carancini e Cesetti, è anche un fatto di baricentricità. Insomma le Marche finiscono a Macerata o tutt’al più a Fermo. E Ascoli? Beh, le cento torri sono solo un accidente di percorso e quando disegnarono i confini regionali si sarebbe potuto tranquillamente farla scivolare in Abruzzo. Che poi il ministero abbia scelto Ascoli, tenuto conto di parametri quali, “il numero dei vincoli diretti, la consistenza di patrimonio, anche archeologico, e altre questioni logistiche e geografiche che fanno di Ascoli Piceno la sede più appropriata per potenziare le funzioni di tutela, e garantire servizi efficaci ed efficienti ai cittadini nel territorio delle Marche meridionale” non conta niente. Come Cristo si è fermato ad Eboli, le Marche devono fermarsi a Fermo o tutt’al più a Macerata. Lasciamo ad altri gli algoritmi e brindiamo con Ascoli per questo bel risultato che premia un ottimo lavoro di squadra e soprattutto, concedetemi questa scivolata nel campanilismo, però certificato dalle parole del ministro Franceschini: “Un tessuto storico, culturale ed artistico che si dipana attraverso migliaia di anni dal periodo piceno fino ai giorni nostri”. La nostra straordinaria bellezza folta di monumenti, opere d’arte e una storia ultramillenaria, è situata in una posizione centrale fra le aree di montagne e costiere».

Maria Stella Origlia (Italia Viva)

ITALIA VIVA – Anche il coordinamento di Ascoli della nuova associazione esprime soddisfazione in merito, forte della convinzione che potrà portare nuove opportunità di lavoro e favorire la rinascita del capoluogo e del territorio piceno dal punti di vista turistico e culturale, «dopo essere stati duramente colpiti dalla crisi economica ed occupazionale e dal sisma del 2016. Come Italia Viva ci teniamo a sottolineare che quando tutta la politica decide di lavorare insieme, nonostante le proprie differenze, per il bene dei suoi cittadini e del suo territorio, può arrivare come in questo caso ad un ottimo risultato. E dovrà essere lo spunto per pensare ad azioni sinergiche fra territori e, ove necessario, fra forze politiche anche distanti. Auspichiamo che lo stesso spirito di squadra prevalga anche in futuro per altrettanti risultati prestigiosi ed urgenti».

m.n.g.

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